La pallacanestro è uno sport darwiniano. Forse il più darwiniano degli sport. Sopravvive (vince) chi si adatta. Specie nelle serie play off, quando l’adattamento di partita in partita contro la stessa avversaria si addiziona ai correttivi che vanno presi per prassi, all’interno dei 40 minuti di un qualsiasi match. Ma la pallacanestro è pure la disciplina della coperta corta. Decidi di coprire una parte del corpo, e un’altra rimarrà inevitabilmente al freddo, vulnerabile. Nessuno, a priori, conosce con esattezza la scelta giusta. Si scommette - certo, alla luce di valutazioni ponderate - un po’ come in borsa.
Nel caso della partita di oggi, una gara che per la Germani è da dentro o fuori, la coperta potrebbe rivelarsi ancora più corta, perché i biancoblù rischiano di trovarsi costretti a rinunciare ad Amedeo Della Valle, Mvp della regular season, miglior italiano del campionato, principale realizzatore della squadra, costante minaccia per ogni difesa, sia che faccia, sia che non faccia canestro.




