Basket

Germani in Banco al supplementare, ma Bologna va ko e il primato è salvo

A Sassari prima insegue, poi scappa sul +10, infine scialacqua e paga dazio perdendo 106-101 al supplementare. Pesaro salva la domenica
Amedeo Della Valle in campo contro il Sassari - Foto Ciamillo Castoria © www.giornaledibrescia.it
Amedeo Della Valle in campo contro il Sassari - Foto Ciamillo Castoria © www.giornaledibrescia.it
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Scellerata Germani fuori forma, folle campionato. La Pallacanestro Brescia perde all’over-time a Sassari contro la Dinamo, 106-101. Ma non perde la testa della classifica, perché la Virtus Bologna prima inseguitrice (e prossima avversaria, in casa, nel posticipo di lunedì 25), sempre al supplementare, cade a Pesaro contro la Vuelle penultima. E allora i biancoblù restano in cima, da soli, con 34 punti. Bologna viene raggiunta e superata dalla Reyer Venezia, che batte l’Olimpia Milano, a 32. I biancorossi di Messina restano a 30.

Nonostante due ko nelle ultime tre gare di campionato, la Germani resiste lassù. Forse è un segno del destino, che vuole Della Valle e compagni in cima, anche quando se lo meritano meno. Come accaduto a Sassari.

La partita

Contro una Dinamo in gran forma, Brescia fatica moltissimo e concede tanto (53-48 alla fine del primo tempo). Poi ritrova se stessa, piazza la zampata, e a 4 minuti dalla fine conduce di 10. Salvo poi incappare in una serie di errori – gravi quelli di Della Valle e, prima ancora, di Petrucelli, gravi quelli dalla lunetta – che consentono ai padroni di casa di rientrare. È 89 pari al 40’. Ma al supplementare i sardi ne hanno di più, in tutti i sensi (il capitano e l’italoamericano sono fuori dai giochi per falli). E non c’è alcunché da fare. La lingua di molti bresciani tocca il parquet. Il PalaSerradimigni, lo stato di fiducia di Sassari e il talento della squadra di Markovic fanno il resto.

Il baluardo nella metà campo offensiva della Germani è Massinburg, autore di 24 punti. Proprio due sue bombe in striscia avevano propiziato l’accelerazione che aveva portato al fatidico +10 del 35’. In quel momento si era avuta la sensazione che il campionato fosse arrivato a una svolta. E che la Germani convalescente dell’ultimo periodo fosse definitivamente guarita. Per il Banco di Sardegna, clamorosa performance di Diop, autore di 28 punti. Splendide prove anche per Tyree (20) e Jefferson (17).

In campo

La prima soluzione offensiva della Dinamo è trovare Charalampopoulos con una buona circolazione di palla. Ma sono le bombe di Kruslin e Jefferson che permettono a Sassari di doppiare (14-7) la Pallacanestro Brescia, che però si rifà sotto con Christon e Bilan (14-12) al 5’. L’esterno croato dei padroni di casa resta un bel problema da gestire: triple dalla propria mattonella, creazione per i compagni. Nel pitturato, poi, Diop approfitta della marcia in più che ha - sul piano atletico - rispetto a Bilan, che contestualmente commette in poco tempo due falli in attacco. Al 10’ i padroni di casa sono avanti 26-20.

Ciò che arriva dalla panchina della Germani, comunque, ha sostanza. Cournooh offre fosforo, dinamismo, molto coraggio. Burnell è muscolare. Akele non ha paura di niente, ed è una libellula «in the paint». Grazie a loro, e a una difesa più attenta, Brescia torna a contatto (33-32 al 14’), e sorpassa a metà frazione con due liberi di Burnell (34-33). La partita è sempre più viva, il punteggio altissimo. Il Banco di Sardegna raddoppia sistematicamente Della Valle. Il capitano perde due palloni sanguinosi. Jefferson cannoneggia dalla distanza, Christon risponde con classe felina, disegnando canestri su tele bianche. La Germani è di nuovo sotto, me è lì. Ha il pallone per tornare negli spogliatoi in vantaggio, ma non lo sfrutta. Ecco perché, dall’altra parte del campo, il gioco da tre punti chiuso da Tyree con 1.6 secondi da giocare fa doppiamente male: 53-48 al 20’.

Il tentativo di rialzarsi

La Germani cerca una dimensione difensiva convincente. Sassari attacca Adv e Bilan, ma si segna da entrambi i lati del campo e i biancoblù di Magro restano in scia. La Dinamo sfugge sempre, e la giocata di Charalampopolous – canestro più fallo, il terzo personale di Petrucelli – pare un’altra coltellata nella schiena (64-60 al 25’). Brescia, però, improvvisamente rialza la testa. Una gran giocata offensiva di Gabriel, due liberi di Cournooh, il lay-up di Akele, il contropiede finalizzato da Adv, ed è +2. Si accende poi Massinburg: due triple di fila. È l’inizio della sgasata che risulterà illusoria, al 30’ è vantaggio 76-72.

Brescia perde Petrucelli: quarto fallo, più tecnico, con 7 minuti da giocare. Ingenuità grave. Resta in campo, invece, un Massinburg celestiale. Al 36’ è 86-76. Sarebbe il momento di capitalizzare, anche perché le percentuali dei sardi da tre – fin lì molto alte – calano, e tiri apertissimi non entrano. Il colpo del knock out non arriva. La Dinamo rosicchia punti dalla buca in cui era finita. Palla persa da Della Valle e antisportivo fischiato al capitano riaprono la partita a 120’ dal termine (86-82). Ancora Adv (quinto personale) spedisce Jefferson per tre tiri dalla lunetta, che valgono il nuovo vantaggio interno (87-86, a 1’14’’ dalla fine).

È parità a quota 89 con un minuto da giocare. Solo errori, over-time. I padroni di casa ci arrivano con l’inerzia a favore, e si prendono la partita. Alcuni minuti dopo, però, a Pesaro, una altro supplementare racconta che non è tempo di scendere dalla giostra. Però, cara capolista, adesso riprenditi davvero. 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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