Germani, Della Valle: «Gli obiettivi non cambiano, il futuro è roseo»

Marchesino 4.0. In una Germani che cambia e che - di fatto - apre un nuovo ciclo, il punto fermo è il capitano che, da quattro anni, è la pietra miliare del club. Amedeo Della Valle è al centro di un progetto «nato con lui». La guardia di Alba tiene la rotta con sicurezza. «Per quanto mi riguarda gli obiettivi non cambiano - sottolinea -, sono e siamo qui per stare nei piani alti della classifica e per provare a vincere».
In estate, in tanti hanno salutato Brescia...
«Capisco che ci sia un po’ di sorpresa da parte dei tifosi nel vedere così tanti addii. Chi è andato ha dato molto, ma oggi il club è pronto a intraprendere un nuovo percorso. Sono, però, molto contento. Questo nuovo progetto che sta nascendo può avere un futuro roseo. La nostra società è brava a non fare mai il passo più lungo della gamba. Garantisce a giocatori e tifosi sicurezza, ad alti livelli. In questi tre anni, nessuno dei miei compagni di squadra si è mai lamentato del club. Forse ci vorrà tempo per trovare l’amalgama, ma dico forse...».
Alcuni giocatori, però, sono rimasti...
«Questo è un passaggio importante. Sono molto felice che siano ancora qui Burnell e Cournooh, ma tengo a sottolineare l’importanza di avere ancora in squadra un giocatore e un uomo come Miro Bilan. Quanto può essere determinante l’abbiamo visto quando ha giocato contro di noi e l’abbiamo visto quest’anno. Penso che sia uno dei primissimi giocatori del campionato quando si tratta di spostare gli equilibri e credo che questo fatto sia stato sottovalutato in tante occasioni».
Cosa pensa che le chiederà Poeta?
«Non ci sarà bisogno di pensare a un Della Valle piuttosto che ad un altro. Penserò a giocare e a fare del mio meglio per provare a vincere le partite. A volte servirà fare canestro, altre sarà necessario mettersi al servizio dei compagni. Lo sapremo di partita in partita. Il mio obiettivo rimane sempre quello di rendermi il più utile possibile alla Pallacanestro Brescia, per vincere».
I dati circa l’affluenza della passata stagione sono stati molto buoni. Il pubblico sarà ancora il fattore in più?
«Abbiamo un grande pubblico sia in casa sia lontano dal PalaLeonessa. Ci ha sempre dato una grande mano. Tutto questo non è affatto scontato. Sono sicuro che anche la prossima stagione ci darà quella spinta di cui abbiamo bisogno, riempiendo il palazzetto».
Come procedono le vacanze? Voglia di tornare sul parquet?
«Questo sport per me è la vita, non solo il mio lavoro. Ripagare l’affetto degli appassionati impegnandomi a regalare loro emozioni è il mio primo obiettivo. Da capitano cercherò di trasmettere questi principi a tutti i miei compagni di squadra. Sono venuto qui, e qui sono rimasto perché credo nel club e in Mauro Ferrari. Tre anni fa, quando lottavamo per la salvezza, ho deciso di fidarmi di lui e delle sue visioni firmando a Brescia. Oggi posso dire che è stata la scelta più giusta. Voglio cercare di vincere e ripagare l’affetto di questa città, popolata da gente che ha grande spirito di sacrificio. Voglio ripagare il sostegno e la spinta che tutti ci danno ogni giorno. Gli stessi principi che mi ha insegnato la mia famiglia e di cui vado fiero».
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
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