Germani, contro Trapani primo match-ball per volare in finale

Oggi gara-3 in un PalaLeonessa sold-out: Brescia ha vinto le prime due sfide della serie e punta a chiudere la contesa per continuare a inseguire il sogno scudetto
Daniele Ardenghi

Daniele Ardenghi

Giornalista

Jason Burnell è stato sin qui grande protagonista della serie - Foto Pappalardo/Ciamillo-Castoria © www.giornaledibrescia.it
Jason Burnell è stato sin qui grande protagonista della serie - Foto Pappalardo/Ciamillo-Castoria © www.giornaledibrescia.it

Oggi è il momento di affondare il colpo. Otto semplici parole, dietro alle quali c’è un concetto tanto chiaro quanto non semplice da trasformare in carne, in azione, in risultato. La Germani ha un appuntamento con la storia e il treno migliore passa due volte. Una oggi, appunto. L’altra, nel caso in cui non si riesca a salire, dopodomani, venerdì. Il terzo treno diventa un anagramma. Terno. Al lotto. Nel senso che se la serie si trascinasse a gara-5, che si giocherebbe a Trapani, la missione avrebbe percentuali di riuscita decisamente più basse.

Finale nel mirino

Di buono, anzi ottimo, c’è che la Pallacanestro Brescia è abituata a pensare una partita alla volta. Lo ha dimostrato proprio in Sicilia dove, dopo aver vinto gara-1, ha affrontato gara-2 come se si fosse sullo 0-0. Come se il fattore campo non fosse già saltato. E ha portato a casa un altro successo di immenso valore. Un successo che concede, oggi, di giocare per la prima finale scudetto. Sarebbe storica. Germani-Trapani, gara-3 della serie di semifinale play off, è in programma oggi, alle 20.45, al PalaLeonessa. Il palazzetto è sold-out. La radiocronaca diretta è sulle frequenze di Radio Bresciasette. Sul sito del nostro quotidiano gli aggiornamenti testuali.

Quaranta minuti

Sull’importanza della partita non c’è troppo da aggiungere. L’obiettivo per il quale si gioca giustifica ogni aggettivo di grado superlativo assoluto. La Trapani battuta due volte tra venerdì e domenica è sembrata diversa dalla squadra con la quale la Germani aveva perso sia all’andata sia al ritorno, in regular season. Ma è vero anche il contrario. La Brescia del doppio, clamoroso blitz del PalaShark è cresciuta tanto. Di certo rispetto a quella che fu travolta – soprattutto nel primo quarto – al PalaLeonessa, all’andata. Il maggior miglioramento si è registrato nella metà campo senza palla. Vero, in gara-1 ha concesso 92 punti, che non sono pochi a livello di valore assoluto. Ma il successo è stato reso possibile proprio grazie all’attenzione e alla tempestività nella metà campo senza palla nei momenti in cui più era importante. Solo 77, invece, i punti segnati dai siciliani in gara-2. Un altro elemento fondamentale è stata la prestazione da oltre l’arco. Brescia ha tirato con il 46,2% e il 45,5%. Trapani - di tutta la serie A, la squadra più efficace dalla distanza - col 23,8% e il 24,1%.

Le motivazioni

Al di là dei numeri e delle variabili tecnico-tattiche (Peppe Poeta ha gestito la squadra divinamente, anche al PalaShark) ci sono le motivazioni e lo stato psicologico delle squadre in campo. E il tema dei ruoli stravolti è centrale. Dopo 80 minuti la Germani avrebbe potuto essere la squadra chiamata ad allungare la serie sfruttando l’occasione di giocare in casa. Trapani avrebbe dovuto essere la squadra in vantaggio. Invece i biancoblù hanno il match-ball, mentre i granata sono all’ultima spiaggia. Le reazioni a queste nuove, inattese condizioni, saranno centrali.

Al PalaLeonessa coach Poeta e la squadra di ritorno a Trapani
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Al PalaLeonessa coach Poeta e la squadra di ritorno da Trapani

Coach Poeta

«Siamo contenti di tornare a giocare davanti al nostro fantastico pubblico e di riabbracciarlo dopo quattro partite consecutive disputate lontano da Brescia – afferma Poeta, facendo riferimento anche a gara-3 e gara-4 della serie con Trieste –. Trapani, spalle al muro, scenderà in campo con aggressività, tanta fisicità e volontà di reagire. Noi dovremo essere bravi e pronti a pareggiare il loro tonnellaggio e provare a replicare quanto di buono compiuto nelle due gare precedenti, partendo dalla transizione difensiva. Sarà infatti importante togliere loro la possibilità di realizzare punti facili in contropiede e di correre per evitare che i nostri avversari si possano accendere, perché il talento e le potenzialità di Trapani si sono visti anche nelle partite che abbiamo saputo vincere in trasferta. Cruciale sarà, inoltre, iniziare da un attacco equilibrato, eseguendo i nostri giochi con disciplina e senza generare palloni persi. Dovremo vivere gara-3 come abbiamo approcciato l’intera stagione, pensando solo alla partita da giocare e non a quelle precedenti, con leggerezza, entusiasmo e la nostra voglia di condividere il pallone e di aiutarci a vicenda».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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