Basket

Germani, Rivers ora punge in attacco e Massinburg scalpita

Dopo un avvio con qualche difficoltà, l’ala della South Carolina ha regalato prestazioni a 360 gradi nelle vittorie ottenute con Trieste, Napoli e Cremona. L’esterno è vicino al rientro in campo
Demetre Rivers in azione a Napoli - Foto Masi/Ciamillo-Castoria © www.giornaledibrescia.it
Demetre Rivers in azione a Napoli - Foto Masi/Ciamillo-Castoria © www.giornaledibrescia.it
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Per Demetre Rivers la seconda stagione nella medesima squadra è una novità, forse portata dalla «maturità». Il prossimo 7 dicembre, ossia il giorno dopo la trasferta della Germani post-pausa, per la gara del PalaBigi di Reggio Emilia, «Meech» compirà 30 anni. A spingerlo a restare – stando alle parole dello stesso atleta durante una puntata di Basket Time, su Teletutto – è stata anche la curiosità di vedere l’evoluzione del gruppo, rimasto praticamente uguale, eccezion fatta per l’arrivo di CJ Massinburg e la partenza di Chris Dowe.

Verso il rientro

A proposito di questi due giocatori. Il primo scalpita per tornare in campo. Il problema muscolare pare definitivamente alle spalle. Ieri l’esterno di Dallas è tornato ad allenarsi col gruppo e, salvo imprevisti, sarà in campo a Reggio. Il secondo, che è rimasto negli Stati Uniti per alcuni mesi, sarebbe pronto a rigettarsi nella mischia in Italia. Su di lui, in queste ore, gli occhi di Treviso, Varese e Cantù.

CJ Massinburg - Foto New Reporter Checchi © www.giornaledibrescia.it
CJ Massinburg - Foto New Reporter Checchi © www.giornaledibrescia.it

Evoluzione

Tornando a Rivers, l’inizio di stagione dell’ala della South Carolina non è stato semplice. A differenza dello scorso anno, adesso ha «concorrenza». Massinburg è infatti un esterno polivalente che può ricoprire anche il ruolo di ala piccola. Chiaro, CJ – per via del doppio guaio muscolare – ha giocato solo due partite in questa prima parte di stagione: la prima, a Treviso, e la gara dello scorso 2 novembre a Trapani.

Rivers, comunque, ha fatto fatica a ingranare. Pur rimanendo il preziosissimo (anzi, fondamentale) leader difensivo sul miglior attaccante dell’avversaria di turno, non è riuscito a dare il solito contributo nella metà campo offensiva. Proprio lì, tra l’altro, lo staff si aspetta la sua evoluzione: da minaccia appostata oltre l’arco a elemento versatile, capace di arrivare al ferro.

Lavoro

Il duro lavoro ha pagato. Dopo una prestazione da soli 10 minuti in campo contro l’Olimpia Milano, ecco un tris di partite in cui «Meech» è stato protagonista a 360°. Due delle quali, tra l’altro, sono state giocate contro squadre che – evidentemente – lo «ispirano» molto. Rivers è stato protagonista con 20 punti nel successo del 9 novembre contro Trieste. Lo scorso anno era stato uno dei migliori elementi della squadra di Poeta nell’avvincente serie dei quarti di finale play off, vinta dalla Pallacanestro Brescia 3-1.

Di spessore pure la performance a Napoli del 16 novembre. Non troppo preciso da tre punti (1/6), in una giornata in cui l’attacco bresciano è andato a fasi alterne, Rivers ha trovato punti importanti nel traffico, chiudendo con 10. Infine, nella vittoria di venerdì scorso, al PalaLeonessa contro Cremona, «Meech» ha cannoneggiato da oltre l’arco, facendo registrare un roboante 5/6 da tre e 19 punti totali. Lo scorso anno, sempre in autunno, stavolta a Cremona, era stato un uragano, con 18 punti e 4/6 da oltre l’arco.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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