Basket

Escalation Germani: quanto è cresciuta nel tris di vittorie

A Varese la riscoperta del valore del gruppo della Pallacanestro Brescia. Con Tortona riecco la difesa Zona e Bilan con Venezia
Loading video...
Una Germani ritrovata verso i Playoff
AA

Fino allo smarrimento, e ritorno, grazie a un tris di vittorie molto importanti. E non solo per i sei punti arrivati nelle casse della Germani.

La Pallacanestro Brescia è stata in grado di uscire dal proprio momento di crisi e - appunto, smarrimento - in tre mosse. Contestualmente, i biancoblù di Magro si sono ripresi la vetta della classifica, e l’hanno poi difesa. La sensazione è che il periodo buio e l’uscita dal medesimo abbiano riconsegnato ai tifosi e agli appassionati una versione della squadra addirittura più forte e più competitiva. Chiaro, non sono arrivate vittorie larghe come a inizio stagione, ma questo non è un reale indicatore.

Inoltre, adesso sono in programma due trasferte complicate, ossia il derby a Cremona di sabato, alle 20.30 (sarà la terzultima di regular season) e il duello con l’Olimpia Milano la settimana successiva. Non è affatto automatico che la Pallacanestro Brescia replichi le ultime, ottime prestazioni.

Intanto, però, è interessante osservare le rapide e importanti evoluzioni dei biancoblù di Magro, dal sabato di Pasqua in poi. Dell’allenatore, peraltro, c’è molto. Anche perché la coppia di partite interne con Tortona e Reyer Venezia è stata una schermaglia tattica di 80 minuti contro due colleghi particolarmente preparati, De Raffaele e Spahija.

Il percorso

Brescia arrivava a Varese sulla scorta di quattro sconfitte nelle precedenti cinque gare ufficiali. Come sottolineato dall’allenatore - e, più recentemente, pure dal senatore Kenny Gabriel, durante Basket Time, su Teletutto - il ko in Coppa Italia contro Napoli aveva portato nervosismo e tolto certezze alla capolista. Della peculiarità della gara dell’Itelyum Arena s’è detto tanto. Quella sfida, oggi, è in archivio.

L’Openjobmetis è un ottovolante di triple tentate: rischi di venire centrifugato, ma il gioco dei biancorossi può anche essere il loro principale nemico. Nonostante i 37 punti di Mannion, la Germani era riuscita a rispondere colpo su colpo percorrendo la soluzione più logica, ossia attivare Bilan. In quel successo, però, la principale (ri)acquisizione era stata la capacità di soffrire da gruppo, di resistere da gruppo, di vincere da gruppo.

Il 6 aprile, in casa, contro Tortona, era andata in scena una partita «modello play off». Di quelle in cui se non difendi sei spacciato. E, nei circa due mesi precedenti (nei quali è da includere pure la pausa) la Germani aveva sofferto tanto nella metà campo senza palla. Contro la Bertram (72-65 il finale) si sono poi trovate le giuste contromisure alla pressione esasperata su Della Valle. Il quale, come s’è scritto, passato dall’essere target della difesa avversaria all’essere esca. Merito del giocatore e della sua intelligenza, merito dello staff.

Per fare la proverbiale prova, serviva il terzo indizio. Ecco la partita contro la Reyer dell’altroieri. Ecco la partita più difficile del trittico, peraltro contro una squadra che aveva sistematicamente battuto Brescia negli ultimi due anni.

Le acquisizioni? Tante. Bilan è stato in grado di essere letale anche contro una formazione molto fisica. Tra le varie cose, prima ha minacciato, e poi pure colpito da oltre l’arco. Nel mazzo della Germani è poi comparsa la zona, che ha generato più di un rallentamento all’attacco orogranata. In tutto ciò, la squadra ha sempre lottato come se fosse un corpo solo e ha saputo sfruttare a proprio favore la pressione su Adv.

A riprova del fatto che ciò che è stato imparato lungo il percorso è stato messo definitivamente nel bagaglio. Che dovrà essere quanto mai fornito, in vista dei play off, fase della stagione in cui ogni risorsa è fondamentale.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@Sport

Calcio, basket, pallavolo, rugby, pallanuoto e tanto altro... Storie di sport, di sfide, di tifo. Biancoblù e non solo.