Della Valle: «La mia svolta cestistica in riva all’Adriatico»
Lo sguardo sul presente, ma pure quello sul passato. Amedeo Della Valle – ospite ieri a Teletutto a Basket Time (potete guardare la puntata in questo articolo) – è al quarto anno da giocatore della Germani e al secondo da capitano biancoblù. La guardia di 31 anni ha iniziato il campionato alla grande, giocando bene in ciascuna delle cinque gare disputate fin qui, e mettendo sempre più in mostra la maturazione del campione, ossia del giocatore capace di trascendere il semplice talento.
Sabato, a Reggio Emilia, è arrivata una vittoria tutt’altro che banale. Maturata, oltretutto, dopo un inizio non semplice. Come avete fatto a rimettervi in carreggiata?
«Avevo detto ai miei compagni che un palazzetto come il PalaBigi ti fa automaticamente partire da -10. È raccolto, caldissimo, ostico. Tra l’altro, nelle prime battute abbiamo avuto notevoli difficoltà. La reazione è stata ottima, dobbiamo proseguire così».
Anche in questo inizio di nuovo campionato si sta confermando giocatore offensivo a tutto tondo. Non solo tiratore, ma creatore di gioco per i compagni. In campo si sente una sorta di playmaker aggiunto?
«La svolta, per me, è arrivata in Montenegro, nella metà di stagione al Buducnost, insieme a Ivanovic. Mi ha insegnato tanto lui stesso. Sono diventato un giocatore di pick&roll. Nella lega adriatica devi per forza imparare ad attaccare in modo alternativo quando ti viene negata la possibilità di tirare».
E, in campo, nei giochi a due, si trova molto bene con Bilan...
«È un giocatore molto intelligente. Avevamo un’ottima connessione anche lo scorso anno, e va affinandosi. Basta poco per capire cosa vuole, come si muove, che pallone servirgli...».
Intanto, la Germani si gode l’ottimo avvio di stagione. Quale il segreto, dopo gli ultimi tre anni, già particolarmente buoni?
«Ogni giorno siamo messi nelle migliori condizioni per lavorare. Le scelte di pallacanestro di Ferrari sono state lungimiranti. Non avremmo mai potuto sostenere a lungo il tipo di gioco che abbiamo avuto nel mio primo anno qui (quando il peso dell’attacco era quasi del tutto sulle spalle dello stesso Della Valle, ndr). L’aggiunta, la passata stagione, di Bilan, ci ha aperto possibilità inesplorate. Adesso abbiamo anche Ivanovic. Altro giocatore apprezzatissimo, stimato da tutti i compagni, che lavora duramente. In generale, siamo una squadra di ragazzi intelligenti. E quando si segna tanto si è sempre tutti più contenti».
Adesso arriva Trapani. Che partita s’immagina?
«Sarà una gara fisica, probabilmente a ritmo alto. I nostri avversari sanno spingere. Dovremo essere intelligenti e capire dove è meglio andare. Dovremo controllare il ritmo del match».
Inutile negare che c’è attesa per il probabile duello diretto con John Petrucelli, fino allo scorso anno compagno di squadra...
«Ci siamo affrontati tante volte in allenamento. Sarà bello tornare a farlo, e a farlo, per la prima volta, in partita. È stato un ottimo compagno per tre anni, sempre allineato agli obiettivi della squadra».
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
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