Cournooh d’attacco e difesa: «Sono cresciuto Germani, resto qui»

Una prestazione epica come quella dello scorso 26 marzo, quando prese a pallate l’Olimpia Milano al PalaLeonessa, o canestri di fuoco come la tripla che regalò la vittoria all’over-time a Trieste, lo scorso 26 novembre, sono solo i «momenti copertina» della stagione di David Cournooh. Un’annata - s’è detto e scritto più volte - di per sé atipica, perché il soldato scelto arrivato alla Germani dopo un intenso biennio a Cremona si è ritrovato a dover far fronte a responsabilità che non erano previste. E ha risposto presente, diventando una sicurezza nella rosa - pur con qualche passaggio a vuoto, per altro fisiologico negli alti e bassi della squadra - e una pedina sulla quale il coaching staff può fare (e ha sempre fatto) affidamento. Sia che i minuti sul parquet siano tanti, sia che siano meno.
Giocatore chiave
Ospite ieri negli studi di Teletutto per la puntata settimanale di Basket Time, l’esterno di Villafranca ha avuto modo di parlare di sé, della propria annata, ma pure della gara appena vinta a Reggio Emilia, e di quella in arrivo dopodomani, domenica, alle 17.30, al PalaLeonessa contro Brindisi. Una partita che è netto crocevia verso i play off.
«Abbiamo preparato questo incontro immaginandoci la presenza di Nick Perkins», racconta Cournooh. Ottima scelta: la squalifica di due giornate - la notizia è arrivata ieri - è stata infatti ridotta a una giornata e contestualmente tramutata in ammenda da 3mila euro. Perkins, insomma, giocherà. L’HappyCasa è comunque versatile e pericolosa anche - e non solo - con le ali Burnell e Mezzanotte. «Sono una squadra atletica e talentuosa. Dovremo stare molto attenti», analizza l’esterno.
Come per altro accaduto a Reggio Emilia, «dove, nell’ultimo quarto, siamo stati protagonisti di buone difese che ci hanno spinto verso possessi offensivi nei quali abbiamo trovato canestri più semplici. Difendere e cercare di segnare in transizione: secondo me la chiave delle ultime due gare di regular season è questa», commenta Cournooh, che ricorda pure come la Germani, lo scorso anno, fosse un tornado in fatto di velocità da una parte all’altra del campo, «da far girare la testa».
Fatto sta che in maglia biancoblù l’esterno veneto («mi sento più playmaker che guardia», confessa) ha vissuto un’ulteriore evoluzione, «per certi versi iniziata già a Cremona, da specialista della difesa a giocatore più a tutto tondo».
David ha un biennale, e tutti sono già d’accordo: verrà rispettato. «Sono ben felice di rimanere», commenta. D’altra parte, anche per lui la piazza bresciana ha diverse caratteristiche ideali per proseguire il processo personale di maturazione definitiva (il 28 luglio spegnerà 33 candeline). Il sogno nel cassetto? «Vincere uno scudetto da protagonista, dopo la Coppa Italia alzata a Torino».
@Sport
Calcio, basket, pallavolo, rugby, pallanuoto e tanto altro... Storie di sport, di sfide, di tifo. Biancoblù e non solo.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
