«Le Olimpiadi in casa? Pazienza, ne farò a meno e penso a quelle successive del 2030». Non si può dire che Marta Rossetti abbia perso spirito e voglia di combattere anche contro il destino avverso.
Subito a lavoro
All’indomani del grave infortunio al ginocchio destro che le ha fatto terminare la stagione di Milano-Cortina ancor prima di cominciarla, la sciatrice gardesana era già in una piscina cittadina a fare del lavoro per tenere in movimento le gambe e non perdere tono muscolare.




