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ATLETICA

Pivotto e Bonora «novità» bresciane per il Mondiale

Mario Nicoliello

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13 lug 2022, 10:34
Alessandra Bonora ha saputo della convocazione da una mail - Foto © www.giornaledibrescia.it

Alessandra Bonora ha saputo della convocazione da una mail - Foto © www.giornaledibrescia.it

Tra gli otto bresciani convocati in Nazionale per il Mondiale di Eugene (tra cui Marcell Jacobs, Nicole Colombi, Alessia Pavese, Johanelis Herrera, Anna Polinari, Alice Mangione) sono due i volti nuovi: Pietro Pivotto e Alessandra Bonora. Ad accomunare il ventisettenne dell’Atletica Biotekna Marcon e la ventiduenne della Bracco sono numerosi elementi. Da quelli anagrafici (entrambi nati a Brescia e cresciuti a Rodengo Saiano) a quelli sportivi (hanno cominciato seguendo le orme del fratello o della sorella maggiore, hanno avuto Maurizio Affò come tecnico, hanno trovato nei 400 metri la distanza d’elezione), fino a quelli legati alla rassegna iridata: negli Stati Uniti si giocheranno un posto per la staffetta.

Sorriso recente

Pivotto è fresco di medaglia d’argento raccolta con la 4x400 azzurra ai Giochi del Mediterraneo di Orano, dove ha debuttato in Nazionale maggiore: «È stata bella, ma tribolata, perchè in un primo momento ci avevano squalificati». Fino al 2012 alternava atletica e calcio a sette (era portiere del Padergnone), poi ha scelto la corsa, allungando via via la distanza. Dopo Affò è passato agli ordini di Walter Comper alla Brixia, quindi dal 2016 si allena con Tonino Ferro. «Questa è la mia miglior stagione. Sono riuscito a portare il personale a 46"24, limando più di un secondo e mezzo. Da quando è stato aperto il campo Gabric ho trovato il luogo ideale per allenarmi».

Punta alle staffette Pietro Pivotto, qui agli Italiani di Rieti - Foto © www.giornaledibrescia.it

Appassionato di musica (ha imparato a suonare il basso da autodidatta e fa parte di una band), si è diplomato come perito aziendale al Lunardi e ora studia Scienze motorie nell’ateneo cittadino. In Oregon oltre alla 4x400 punterà anche sulla staffetta mista: «Siamo in otto per sei posti, quattro per la staffetta classica e due per la 4x400 mista. Ho il sesto crono tra i convocati, posso giocarmi le mie carte. Eugene è uno dei templi dell’atletica, pertanto il sol fatto di poter entrare nello stadio mi riempirà di orgoglio».

La matricola

Alessandra Bonora ha risposto presente alla prima convocazione in Nazionale assoluta, quindi all’arrivo negli States sarà protagonista del rito delle matricole. «La chiamata è giunta inaspettata, tanto più perchè l’ho saputo quando mi hanno spedita via email i biglietti aerei». Da cadetta correva gli 80 metri, poi è passata ai 300 col suo primo coach Federico Danesi, mentre dalla fine del 2016 è seguita da Maurizio («Fabrizio») Affò sui 400 metri. In stagione ha vinto i titoli italiani Under 23 (indoor e outdoor), scendendo più volte sotto i 53 secondi sul giro di pista. «Ho scelto la Bracco perchè volevo una squadra importante per le staffette. Quest’anno ho portato il personale a 52"83 e sono giunta sesta agli Assoluti». Amante della natura, Bonora si è diplomata al liceo delle Scienze umane De André e ora è iscritta al corso di laurea in Sistemi agricoli sostenibili all’Università di Brescia: «Spero di correre e di dare il mio contributo alla squadra».

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