Quando lo zio gli chiese di venirsi a prendere una Vespa che usava dal 1985, Gabriele Mafezzoni ,originario di Castrezzato, era convinto seriamente di disfarsene («Aveva due rose finte agli specchietti e per anni era stata esposta alle intemperie»). Invece è impossibile resistere alla seduzione di un mezzo che ha scritto la nostra storia, da quando nel primissimo Dopoguerra era il più usato per gli spostamenti di lavoro fino a diventare negli anni simbolo del design italiano tanto da essere esposto nei musei di arte moderna, scienza, tecnica e trasporti di tutto il mondo.
L’idea
Gabriele allora decise di restaurare quella Vespa ormai cadente e si è così appassionato che ne ha comprate altre 4, di ogni modello, oggi partecipa alle gare di regolarità e quest’anno si è laureato campione d’Italia di una specialità faticosissima, che non consente margini di errori dove non vince il più veloce ma il più costante e cioè chi più si avvicina alla tabella di marcia indicata dagli organizzatori.



