«A Valencia, dove in sella ad un’Aprilia 125 ho vinto la mia prima gara mondiale, Bagnaia può solo perdere il titolo iridato». Parole di Gianluigi Scalvini, classe ’71, che nel ’99 si impose al Ricardo Tormo, il circuito dove domenica si corre l’ultimo Gran Premio della stagione, quello che dovrebbe portare il binomio Bagnaia-Ducati sul tetto del Mondo della MotoGp: dopo cinquant’anni potremmo ritrovare quindi un binomio italiano campione nella classe regina del motociclismo, cinquant’anni dopo Giacomo Agostini e la sua Mv Agusta.
Bresciani
Insieme al grande Ago, nato nella nostra città nel 1942, Scalvini - di casa a Bovezzo - è l’unico pilota bresciano ad aver vinto nel motomondiale e siamo certi che vivrà magari con un pizzico di nostalgia e tanta curiosità quest’ultimo appuntamento iridato. Il successo di Valencia è un ricordo indelebile per il velocista di casa nostra, che visse quel fecondo periodo bresciano (in pista, in altre classi, c’erano anche Cristiano Migliorati e Franco Battaini) portando sul gradino più alto del podio la sua 125, cilindrata allora in pista con le monocilindriche a due tempi e oggi sostituita dalla Moto3 con i quattro tempi 250.



