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Milano-Cortina, l’Italia domina nello ski cross maschile a Livigno

Oro per Deromedis e argento per il bergamasco Federico Tomasoni che trattiene a stento le lacrime sul podio pensando alla fidanzata Matilde Lorenzi scomparsa nell’ottobre 2024. Il medagliere italiano a quota 29
Oro per Deromedis e argento per il bergamasco Federico Tomasoni - Ansa © www.giornaledibrescia.it
Oro per Deromedis e argento per il bergamasco Federico Tomasoni - Ansa © www.giornaledibrescia.it
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L’Italia domina nello Skicross maschile a Livigno. Oro per Deromedis e argento per il bergamasco Federico Tomasoni che trattiene a stento le lacrime sul podio pensando alla fidanzata Matilde Lorenzi.

L'atleta bacia la medaglia e guarda verso il cielo, un omaggio alla ragazza comparsa tragicamente il 28 ottobre 2024 dopo una caduta in allenamento. Tomasoni ha corso queste Olimpiadi di Milano Cortina indossando sul casco il sole simbolo della Fondazione Lorenzi, dedicandole anche un post su Instagram: «Sarai sempre il mio sole». 

Il ricordo

La medaglia d'argento dello ski cross, in conferenza stampa, viene confortato dal compagno di squadra, l'oro olimpico Simone Derometis, e applaudito dai giornalisti presenti: «È tutto molto emozionante, avevo immaginato questo momento, il realizzarsi del sogno. Portare il sole sul casco è una roba in più, con il cuore fino alla fine, nelle gambe, con gli amici».

«Siamo felicissimi. Ci contavamo molto, ci credevamo molto, un po' in silenzio. Deromedis è tutta la stagione che va bene, a Pechino aveva fatto quinto. Tomasoni anche. Siamo una squadra molto competitiva». Sono le parole a caldo del Segretario Generale del Coni, Carlo Mornati, dopo la doppietta azzurra nello ski cross.

I complimenti

«Doppio colpo a Livigno e ci ritroviamo a 29. Simone Deromedis e Federico Tomasoni trasformano i sogni in realtà, domando gli avversari, la pista e la bufera di neve, conquistando un fantastico oro e un meraviglioso argento nello ski cross che fanno la storia e ci rendono orgogliosi».

Inizia così il post su X di complimenti del ministro per lo Sport e per i Giovani, Andrea Abodi. «Simone che va in fuga dall'inizio alla fine, addomesticando gobbe, salti e curve e Federico che non tradisce la caparbietà bergamasca con la quale strappa un argento al fotofinish! 90 secondi infiniti, di adrenalina pura, vissuti in apnea, per festeggiare un'altra prima volta che mette il sigillo azzurro anche in questa disciplina e accenderà nuove passioni nelle giovani generazioni. Nostalgia di futuro», ha aggiunto Abodi.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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