Michele Lamberti: «Al Mondiale spero di trovare il pass olimpico»

Il nuotatore bresciano sarà in acqua lunedì a Doha nei 100 dorso: «Devo migliorare il personale»
Michele Lamberti in vasca
Michele Lamberti in vasca

Da Malpensa a Doha, andata zeppa di attese, confidando in un ritorno pieno di conferme. L’operazione Mondiale di nuoto di Michele Lamberti è già cominciata, col nuotatore bresciano atterrato in Qatar mercoledì sera e già in piscina ieri per prendere confidenza con la zona di riscaldamento dell’Aspire Dome. Per tuffarsi in quella ufficiale occorrerà aspettare lunedì mattina, quando intorno alle 8 italiane (Doha è due ore avanti) il figlio mediano di Giorgio e Tanya Vannini si lancerà dal blocco inferiore per disputare la batteria dei 100 dorso. Le due vasche iridate a pancia in su rappresenteranno lo spartiacque della stagione dell’alfiere di Fiamme Gialle e Gam Team, che cercherà di esaudire il sogno del suo 2024: centrare la qualificazione per i Giochi di Parigi.

Obiettivo

«Vivrò il Mondiale come prima opportunità per nuotare il minimo olimpico, sperando di non dover ricorrere alla seconda, in occasione degli Assoluti di marzo a Riccione». La missione non è impossibile, ma neanche semplice. Il personale di Michele è 53”77, lo standard necessario per andare a Parigi è fissato a 53”29. Ballano 48 centesimi che vanno limati in una delle tre possibili uscite qatariote: l’eventuale semifinale a 16 è in agenda lunedì pomeriggio, mentre la finale a 8 sarà martedì sera. «Avendo l’Italia già un qualificato nei 100 dorso, Thomas Ceccon assente a Doha, è ovvio che il secondo posto scatterà solo in presenza del minimo. Quindi tra Doha e Riccione mi giocherò le mie carte individuali. Poi è chiaro che fino al Sette Colli ci può essere la possibilità di rientrare tra i convocati per le staffette».

Per sognare Parigi Lamberti ha deciso di lasciare la piscina di Travagliato e di spostarsi a Verona, dove si allena proprio con Ceccon: «All’inizio non ero convinto di cambiare, non sapevo infatti se il lavoro di Thomas si potesse adattare al mio. Poi parlando con i miei genitori i dubbi sono svaniti. Dopo nove mesi posso dire che è stata una decisione giusta, perché sono migliorato nella qualità del lavoro, nella velocità e sulla potenza. Faccio meno chilometri, ma con più intensità. Ora la mia dimensione sono i 100 metri, prima ero più un nuotatore di resistenza sui 200».

Ricordi

Quella nel Golfo Persico sarà la seconda rassegna iridata per Lamberti, già presente a Budapest 2022 quando disputò 100 dorso e batteria della staffetta mista con due uomini e altrettante donne: «All’epoca mi portarono anche senza aver il tempo di qualificazione, stavolta mi sono conquistato la Nazionale sul campo, ottenendo quanto richiesto». Dopo i 100 dorso nuoterà le batterie dei 50 dorso sabato 17 e rimarrà a disposizione per le staffette. «Nelle gare individuali non penserò ai miei rivali, ma solo a migliorare i miei personali. Per le staffette, poter fare la 4x100 mista maschile è un’occasione importante da non perdere».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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