Jacobs alla seduta della staffetta: piccola apertura per la 4x100

Si è trattato di un allenamento leggero, ma la presenza del desenzanese può essere interpretata come un indizio sulla sua disponibilità a partecipare
Mario Nicoliello
Marcell Jacobs in pista - Foto Fidal/Grana
Marcell Jacobs in pista - Foto Fidal/Grana

L’appuntamento era alle 17.30 al campo di riscaldamento per avviare il lavoro degli staffettisti. E Marcell Jacobs c’era. In realtà però il pomeriggio è stato interlocutorio, perché gli atleti disponibili solo per la 4x100 – Ceccarelli, Melluzzo, Patta, Randazzo e Bernardi – sono giunti in Giappone da poco, hanno appena smaltito il fuso e quindi si sono semplicemente sgranchiti e hanno fatto qualche allungo.

Tortu e Desalu sono rimasti concentrati sull’impegno odierno sui 200 metri, mentre Simonelli era al campo di riscaldamento – diverso da quello di allenamento – giacché impegnato nella semifinale dei 110 ostacoli: il romano ha sfiorato l’impresa (13”22), arrivando a tre millesimi dall’ultimo tempo utile per la finale.

L’indizio

In questo scenario Jacobs ha semplicemente corricchiato, nulla di più. Il bastoncino non ha fatto capolino e ognuno ha fatto un lavoro più individuale che collettivo. Il fatto che il desenzanese sia stato presente qualche indizio sulla sua disponibilità a correre la 4x100 dovrebbe comunque darlo. La seduta tecnica è stata aggiornata a oggi, quando torneranno a radunarsi solo in sei, senza i duecentisti e Simonelli che dovrà recuperare.

Sioli ottavo nell’alto

Intanto, la quarta giornata del Mondiale consegna all’Italia l’ottavo posto nell’alto di Matteo Sioli. Il diciannovenne milanese, oro europeo Under 23, riesce a saltare 2,24 alla seconda prova dopo il 2,20 di apertura e poi sbaglia tre volte a 2.28 nella sua prima partecipazione iridata. Fuori in semifinale nei 400 metri Edoardo Scotti con 44”77, dopo il 44”45 del record italiano realizzato nel primo round.

Sulla pedana del triplo, out in qualificazione la campionessa europea U20 Erika Saraceni (13,82) e la rientrante Dariya Derkach (13,69). La finale più emozionante della serata è stata quella del salto in alto, col trionfo a 2,36 del neozelandese Kerr. Nei 1500 femminile quinto titolo iridato per Faith Kipyegon: come lei, considerando solo le gare individuali, al Mondiale hanno fatto Ann Fraser e Dibaba.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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