Giulio e Alessandro Colpani, padre e figlio sul campo da hockey

Tutto, ma non chiamarlo «papino». Questi erano gli accordi tra Giulio Colpani, 54 anni, uno dei più longevi hockeisti bresciani di sempre, e il figlio Alessandro, 18 anni, quando si è affacciata la prospettiva di un debutto in prima squadra del ragazzo.
Il gran giorno è arrivato nella scorsa stagione a Cagliari, durante una trasferta di A2 della Cus Cube Brescia, e il caso ha voluto che l’allenatore Juan Bazzoni mandasse in campo il giovane proprio al posto del padre. «Dovevo annunciargli che toccava a me - ricorda sorridendo -, non sapevo come attirare la sua attenzione. Alla fine l’ho chiamato semplicemente Giulio».
Ed è quello che fa anche oggi, sia in partita, sia in allenamento. «Quando giochiamo a hockey - conferma papà - siamo solo due compagni di squadra. E se in allenamento capita di affrontarci, lo facciamo a muso duro come contro qualsiasi avversario».

Giulio Colpani è ormai un’istituzione dell’hockey su prato, non solo bresciano. Se è ancora titolare alla sua età è merito della meticolosità con cui si allena e dell’esperienza maturata in tanti anni di battaglie. Ai campionati italiani Master del 2020, disputatisi a Brescia, ha vinto ben due titoli (Over 40 e Over 50) scendendo in campo anche più volte al giorno.
Ha quasi sempre giocato qui, in gioventù ha vinto anche uno scudetto a Cernusco sul Naviglio e ha disputato altri campionati di A1 a Villafranca. Giulio è anche, o soprattutto, un magnifico papà, perché quando poi sono nati i figli, l’hockey è passato in secondo piano. Alla nascita della primogenita Elisabetta, è tornato a giocare a Brescia per stare vicino alla famiglia. E quando poi sono arrivati Alessandro e la gemella Beatrice ha proprio lasciato per 2-3 anni. Poi è tornato con ancora più passione di prima, trascinando anche il figlio.
«In realtà, quando andavo a seguirlo nelle partite - racconta Alessandro -, di hockey capivo poco. Alla fine mi ha appassionato proprio perché è uno sport semisconosciuto. La gente spesso lo confonde con quello su ghiaccio e a volte gli amici mi chiedono come faccia il disco a scivolare sull’erba».

Nella grande famiglia della Cus Cube Alessandro è entrato ancora bambino, e qui ha i suoi amici migliori. L’ultimo compleanno lo ha festeggiato nella club house, assieme alla sorella gemella. «Per lui l’ambiente della squadra è una scuola di vita - conferma Giulio -. A casa fa pochino per dare una mano, qui invece si mette a disposizione di tutti». Scotti da pagare per una recluta? «Non è proprio così - sospira Giulio -, diciamo che i ragazzi di oggi fanno un po’ quel che vogliono. Se, per esempio, chiediamo loro di raccogliere le palline sparse per il campo, fanno finta di non sentire».
Alessandro, in realtà, ha preso l’hockey molto sul serio e non è mai stato fermo neppure durante il periodo del lockdown. «Per rendere più duri gli allenamenti che facevo a casa, mettevo bottiglie d’acqua negli zaini, così diventavano più pesanti mentre li sollevavo». L’impatto con la A2 è stato positivo. Colpani junior entra in campo spesso con altri giovani della sua età, secondo la politica societaria tesa a valorizzare i prodotti del vivaio. E questi ragazzi hanno portato entusiasmo e qualche volta sono stati anche decisivi. «Ho ancora tanto da imparare - ammette Alessandro - e ogni partita è l’occasione per farlo. Papà per me è un modello e mi ha insegnato innanzitutto ad allenarmi bene, perché è da lì che nasce tutto».
Giulio Colpani, leader naturale della squadra, si augura che il testimone venga raccolto in futuro da Alessandro, che per tutti è «Alo», perché così lo ha sempre chiamato la sorella gemella. In tutta questa storia manca la voce di mamma Paola. Quando il flglio le ha manifestato l’intenzione di giocare a hockey, non si è preoccupata più di tanto, abituata ormai a vedere tornare a casa il marito pieno di lividi. Ma appena escono assieme per un allenamento o per una partita li accompagna scherzosamente sempre con la stessa frase: «Non rompetevi, altrimenti vi finisco io».
@Sport
Calcio, basket, pallavolo, rugby, pallanuoto e tanto altro... Storie di sport, di sfide, di tifo. Biancoblù e non solo.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
