Discovery Kenya, Picotti: «Stiamo facendo crescere una comunità»
A volte le emozioni non arrivano all’improvviso, ma crescono passo dopo passo, sguardo dopo sguardo. E alla fine travolgono. Il terzo giorno del Discovery Kenya organizzato da Rosa Associati è stato esattamente questo: una tappa profonda, intensa, capace di unire sport, umanità e futuro, andando ben oltre il cronometro e i risultati.
Dal training camp più alto al mondo alle scuole di Kapsait e Kaptabuk, dalle sessioni quotidiane di allenamento degli atleti fino alle gare gioco dei bambini tra applausi, sorrisi ed emozioni autentiche. Emozioni vere, di quelle che lasciano il segno. Forse più di ogni altra giornata di questa prima fase del tour.
Allenamento
Kapsait dista circa due ore e mezza da Eldoret. All’arrivo, la prima immagine è quella degli atleti in allenamento. Saliscendi continui, otto chilometri coperti in circa 45 minuti. Silenzio, concentrazione, fatica e sudore. L’essenza dell’atletica.
Terminata la sessione, si entra nel cuore del progetto, il training camp di Kapsait, il primo in assoluto aperto dal dottor Rosa nel 1995 e oggi, come allora, gestito insieme a coach Erick Kimaiyo, ex atleta di Rosa Associati, vincitore delle maratone di Honolulu e Baltimora, secondo a Berlino e terzo a Londra. Un camp prevalentemente femminile, dove è cresciuta Brigid Kosgei e dove è stato costruito il suo record del mondo di Chicago 2019 (2h14’04”).
Ma Kapsait è molto più di atletica. Attorno al camp sono nate infrastrutture, pozzi, strade e rete elettrica, un motore reale di sviluppo per l’intera comunità. Nel 2023, grazie alla partnership con il Gruppo Arcese, sono stati inaugurati la palestra e l’asilo Little Angels Academy. Ed è qui che il racconto cambia volto. Ad accogliere il gruppo c’è una schiera di bambini e insegnanti, sorridenti, emozionati, curiosi. Mani che applaudono, occhi che brillano. I loro, ma anche i nostri. I bambini si sfidano per gioco in gare tra classi, incitati dalle grida dei compagni. È una festa spontanea, sincera, impossibile da raccontare senza sentirla addosso.
Festa collettiva
La giornata prosegue a Kaptabuk, a pochi chilometri di distanza. Una scuola che ospita circa 600 studenti, con 170 bambini che dormono all’interno della struttura. Anche questa realtà cresce grazie al sostegno continuo di Rosa Associati.
Qui, sempre grazie alla partnership con il Gruppo Arcese, è stata da qualche anno inaugurata anche una nuova biblioteca. Tra canti, balli e sorrisi, la giornata si trasforma in una grande festa collettiva. Ciò che colpisce e lascia senza parole è la semplicità, il calore dei piccoli, la continua ricerca di un contatto, di uno sguardo, di un saluto che si trasforma in un sorriso enorme. Piccole cose che dentro aprono domande enormi. Ancora una volta sono i bambini a prendersi la scena, con le loro corse e il loro entusiasmo contagioso.
Dopo i canti del gruppo, il microfono passa a Piergiuseppe Picotti, manager e responsabile Kenya per Rosa Associati che, dopo aver consegnato la donazione al dirigente scolastico, si rivolge alle famiglie e ai docenti. «Oggi abbiamo qui con noi tanti testimoni che porteranno in altri paesi ciò che qui sta accadendo. Crediamo che quello che si sta facendo sia davvero importante, stiamo facendo crescere una comunità. Diamo educazione, perché senza quella non si va da nessuna parte. L’educazione arriva dagli insegnanti, ma deve partire anche dalle famiglie. Così si costruisce il futuro di questi ragazzi».
Nel tardo pomeriggio qualcuno chiede di visitare le classi per un ultimo saluto ai più piccoli. Ancora urla di gioia, ancora sorrisi, ancora tantissima emozione. È una giornata che resterà a lungo nella memoria di chi l’ha vissuta. Domani si riparte, ci aspettano altre emozioni.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
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