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Comunque vada, sarò orgogliosa della mia Alice

Jole Podestà · Nonna di Alice Bellandi (judo)
Giovedì però non guarderò la tv, non ci riesco. Quando prego per lei, chiedo che abbia forza e concentrazione
La bresciana Alice Bellandi - © www.giornaledibrescia.it
La bresciana Alice Bellandi - © www.giornaledibrescia.it
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Seguo le Olimpiadi e guardo tutte le gare di judo ma giovedì, quando in pedana ci sarà Alice, non accenderò la tv. Non ci riesco, è sempre così: anche se sono abituata, perché mia nipote ha iniziato ad allenarsi quando aveva tre anni, mi viene ancora la tachicardia. Aspetterò quindi una chiamata da chi è a Parigi per sostenerla, sperando che arrivino buone notizie.

Dico spesso a mia nipote che non ho niente da lasciarle e lei mi risponde sempre con una frase che mi riempie di emozione: «Mi lasci un grande esempio». Sono del 1928 e lo sport è sempre stato importante per me. Ho passato la gioventù in tempo di guerra e sono cresciuta con chiesa, fame, sport e libri. Forse davvero sono stata un esempio per Alice, che adesso merita una medaglia olimpica, sperando che gli arbitri si comportino bene, perché in questi giorni ho visto delle cose molto particolari.

Quando prego per Alice, chiedo che abbia forza e concentrazione: sono le due componenti più importanti e con le quali si può ottenere davvero qualsiasi cosa. Per giovedì c’è pronta la candela benedetta e mi rivolgerò a tutti i santi. Vederla alle Olimpiadi per me è già una gioia immensa, ma dopo il bronzo e l’argento ai Mondiali, adesso è arrivato il momento dell’oro. Ma indipendentemente dal risultato, la aspetto qui per festeggiare perché comunque andrà sono orgogliosa di lei.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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