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Capitan Jacobs a difesa del trono europeo: «Penso solo a vincere»

Alla rassegna al coperto di Istanbul domani cerca di bissare il titolo del 2021 Ma stavolta parte sfavorito
Marcell Jacobs ad Istanbul difende il titolo continentale dei 60 metri vinto a Torun nel 2021: da lì inizio la sua striscia di trionfi - © www.giornaledibrescia.it
Marcell Jacobs ad Istanbul difende il titolo continentale dei 60 metri vinto a Torun nel 2021: da lì inizio la sua striscia di trionfi - © www.giornaledibrescia.it
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Col cuore e la mente rivolti alle popolazioni colpite dal terribile terremoto, ma col corpo dentro l’Atakoy Arena di Istanbul, dove ieri sono cominciati i campionati europei al coperto. La Turchia non ha gettato la spugna e in riva al Bosforo sono comunque atterrate le star dell’atletica continentale. Tra le quali anche Marcell Jacobs, che domattina all’alba (l’Italia è indietro di due ore in inverno) comincerà con la batteria la difesa dell’oro dei 60 metri piani vinto nel 2021 a Torun.

Nomina

Il desenzanese è stato scelto dai compagni come capitano tricolore e non si è sottratto al ruolo, pronunciando un discorso che ha colpito molto gli azzurri, soprattutto le matricole. «Se siete seduti qui, non è per un colpo di fortuna, ma perché avete lottato per esserci e ve lo siete meritato. Quando entrate in gara ricordatevelo e pensate a vincere. Divertitevi facendo godere tutta l’Italia che ci sostiene», ha detto Capitan Jacobs mercoledì sera al Wow Hotel. Ieri in mattinata il gardesano ha provato la pista, esercitandosi nell’uscita dai blocchi.

Domani ci si gioca tutto in meno di dodici ore: batterie dalle 7.20, semifinali dalle 16.45, finale alle 18.55. Stesso copione già recitato due anni fa in Polonia quando Jacobs inaugurò la striscia di trionfi internazionali, presentandosi al via da favorito. Stavolta non è così: visti i valori emersi in stagione, l’uomo da battere sarà il britannico Reece Prescod, autore del personale a 6”49, imbattuto in inverno: 8 sprint, altrettanti trionfi. Periodo. L’olimpionico dei 100 invece si è fermato a 6”55, perdendo gli ultimi due scontri diretti: a Lievin contro il keniano Omanyala (6”54 a 6”57) e agli Assoluti di Ancona contro il toscano Samuele Ceccarelli (6”54 a 6”55). Jacobs ha poi trascorso cinque giorni a Francoforte per mettere a punto le nuove scarpe Puma.

In Turchia occorrerà dimostrare come il campione sia ancora vivo e non si abbatta di fronte alle difficoltà tecniche sin qui emerse. Ragionando in ottica dei 100 metri, Jacobs nella preparazione invernale ha cercato di modificare la ritmica di corsa, ma ciò ha comportato dei «buchi», come lui stesso li ha definiti: il motore gira, ma non riesce a scaricare tutti i cavalli nella fase lanciata. Nel 2021 a Torun per laurearsi campione d’Europa si espresse in 6”47, l’anno passato per issarsi in cima al mondo stampò il record del vecchio continente in 6”41 a Belgrado. Non servirà migliorare il personale per l’oro, ma bisognerà battere i rivali. Nei 60 ci sarà anche il camuno Roberto Rigali, al suo primo Europeo indoor, con due obiettivi: approdare in semifinale e avvicinare il personale di 6”62.  

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