Questa è la storia di una squadra clandestina, perché si chiama Brescia Sport Più e in città non ha mai giocato. Eppure, partendo dall’oratorio di Fornaci – dove undici anni fa il parroco le mise a disposizione il teatro dell’oratorio per gli allenamenti –, è arrivata in vetta al badminton italiano e alla fine del mese prossimo si giocherà lo scudetto nei play off.
La prodigiosa scalata, maturata in pochissimi anni, è stata costruita tutta altrove, a cominciare dalla promozione in B ottenuta a Lodi nel 2021 da Chiara Simoncelli, Jenni Passerini, Kristina Zheleva, Andrea e Matteo Salvini, Giuseppe Caracausi e Atash Faraz Amir, e frutto del grande lavoro svolto a livello giovanile. L’anno dopo la società ha riportato a casa i propri gioielli prestati a squadre di A perché facessero esperienza. Parliamo di Irene Guarneri (oggi diciannovenne), finita molto presto nel giro delle Nazionali giovanili, era andata alle Piume d’Argento di Palermo, e di Nicolò Volpi (1999), che aveva vinto lo scudetto a Bolzano.



