Bovo e lo zoccolo duro: passata la delusione l’An Brescia riparte

Si riparte da Sandro Bovo e da quelle certezze che hanno, in questi anni, permesso all’An Brescia di confermarsi – anche in ambito internazionale – come uno dei migliori club al mondo della pallanuoto.
La calma dopo la tempesta emotiva causata da un finale inatteso e deludente, soprattutto nella Final Eight di Champions League, porta ragionamenti più lucidi e meno preoccupanti.
Sintesi
«Abbiamo parlato con tutti i giocatori cercando di capire quali fossero state le motivazioni della mancata resa nel finale di stagione – spiega il vice presidente Alessandro Morandini -: siamo consci che la colpa vada divisa e che qualcosa abbiamo sbagliato anche noi come dirigenza. Parlandone abbiamo voluto azzerare l’emotività negativa di questa stagione e proiettarci facendo tabula rasa per la prossima. Abbiamo confermato gran parte del gruppo perché crediamo in ognuno di loro al 110%».
Jacopo Alesiani, Vincenzo Dolce, Peter Tesanovic, Djordje Lazic, Niccolò Gitto, Constantin Kharkov, Tommaso Gianazza e Vincenzo Renzuto sono i giocatori confermati ai quali si aggiungono Stefano Guerrato, Edoardo Manzi, Alessandro Balzarini, Mario Del Basso e Max Irving. Da aggiungere a questi un giovanissimo: ci sarà da sostituire Tommaso Baggi Necchi che, con l’attaccante Mateo Giri, sarà inserito nell’organico della serie A2 con la Waterpolo Brescia.
«Abbiamo mantenuto il nucleo esperto in campo internazionale – continua Morandini - accompagnato da un gruppo giovane con esperienza, ma che ha voglia di crescere: Irving, Del Basso, Manzi e Guerrato sono tutti giocatori con passato in A1, che hanno voglia di mettersi in evidenza».

Timoniere
Il compito più complicato sarà ancora una volta quello di coach Bovo: «È abituato a far crescere i giovani e in questi anni la sua bravura è stata per noi una grande fortuna. Bovo riesce a fare esprimere al meglio ogni giocatore, tira fuori le capacità e le mette a disposizione della squadra. Con lui in molti hanno fatto il grande passo, da Del Lungo a Di Somma, tanti sono diventati campioni anche grazie a Bovo».
Altro ruolo fondamentale, con l’addio di Christian Presciutti che l’anno prossimo sarà l’allenatore in A1 del Salerno (oltre che vice coach della Nazionale italiana Under 20), sarà quello di Alesiani: «Il cambio del capitano in questo momento lo vediamo in modo positivo – spiega Morandini - . Jacopo è un ragazzo di grande sacrificio e farà sicuramente ottime cose. Il gruppo lo aiuterà: sarà un’avventura nuova sia per lui sia per gli altri, per questo sarà stimolante».
E l’avventura della prossima stagione non ridimensionerà gli obiettivi della società tenedo conto di due fattori: la Pro Recco l’anno prossimo, con la naturalizzazione italiana di Ivovic e quindi lo spazio per uno straniero in più, sarà ancora più forte; in più ci sarà il cambio formula della Champions Legue. La coppa europea infatti avrà un imbuto con la bocca molto più stretta: un turno in meno di qualificazione e una finale a quattro. «Il nostro obiettivo è quello di giocare la qualificazione alla Champions, cercando di passare tutti gli step per la Final Four: siamo consci che sarà davvero molto difficile. Nel caso non riuscissimo a conquistare la finale giocheremo l’Eurocup per vincerla».
Una EuroCup che, a differenza di anni fa, soprattutto con la nuova formula della Champions che esclude molti club di livello, sarà molto competitiva: «Noi non vogliamo paragonarci alle altre squadre, partiamo senza darci limiti: sappiamo che Recco fa parte di un’altra categoria, ma per il campionato italiano anche il prossimo anno ci candidiamo ad essere la prima concorrente alla corazzata di Sukno. Abbiamo costruito una bella squadra, sarà un anno di duro lavoro, ma siamo sicuri che ci divertiremo».
@Sport
Calcio, basket, pallavolo, rugby, pallanuoto e tanto altro... Storie di sport, di sfide, di tifo. Biancoblù e non solo.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
