Bicelli, festa d’oro a Borgosatollo: «Un’esperienza sempre nel cuore»

Il paese natìo celebra le medaglie del nuotatore: «Un grande esempio e un orgoglio per tutti»
Nadia Lonati
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Il medagliato Bicelli in redazione

Sullo schermo scorrono le immagini del Federico bambino, poi il sorriso si sovrappone via via a istantanee più recenti, che raccontano di impegno, di sfide, di successi, fino agli ultimi in ordine di tempo. A quella gara clamorosa nei 400 stile libero, per un oro olimpico che brilla di talento e gioia, di emozioni e lacrime, e al bronzo altrettanto bello e inaspettato nei 50 dorso.

E la gente non trattiene gli applausi, non frena le ovazioni, anzi si alza dalle sedie e con l’entusiasmo spinge sul palco il suo campione. Si sono aperti così, ieri, al centro sportivo Pola, i festeggiamenti che Borgosatollo ha riservato a Federico Bicelli, trionfalmente di ritorno dalle Paralimpiadi di Parigi.

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A Borgosatollo la festa per le medaglie di Federico Bicelli
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A Borgosatollo la festa per le medaglie di Federico Bicelli

«Ho vissuto è un’esperienza che porterò sempre nel cuore anche grazie ai tantissimi che mi hanno scritto da qui - ha ammesso Bicelli – a voi pensavo durante le gare, vi ho sentiti tutti e questa accoglienza è qualcosa di unico». Prima di sfoggiare le due medaglie, Bicelli, affiancato dalla sua allenatrice Tanya Vannini, ha ripercorso le prove: «Avevo studiato al massimo i 400 con Tanya, negli ultimi cento metri, vedendo gli avversari con la coda dell’occhio, mi sono detto “andiamo a vincerla” e così è stato». Per una gioia condivisa con la stessa allenatrice: «Federico ha cominciato con noi 3 anni fa per preparare questa gara. Non è stato semplice, è cambiato tutto il metodo di lavoro, ma si è concentrato sull’obiettivo andando a centrarlo. E poi si è preso pure il bronzo, inaspettato, nei 50 dorso, stile che nuota poco, che non ama».

Saluti

Per momenti di sport che rimarranno indelebili: «Grazie Federico - si è rivolta al campione la sindaca Elisa Chiaf - perché hai fatto la storia di Borgosatollo con il primo oro olimpico di questo paese. Sei un orgoglio e un esempio grande. Sei un campione, sempre umile, sei un mito per i ragazzini della scuola, che incontri spesso».

A complimentarsi anche l’onorevole Fabrizio Benzoni, che alla vittoria ha assistito in presa diretta, l’assessore allo sport del Comune di Brescia Alessandro Cantoni, e padre Domenico Fidanza, responsabile del servizio per persone con disabilità della Diocesi: «Dalla tua storia nascono tante altre storie - ha sottolineato il religioso - di ragazzi che nuotano con te e che adesso, grazie a te, possono sognare». E che ieri erano ai piedi del palco ad applaudire, a cantare l’Inno di Mameli eseguito dalla locale banda, spettatori e parte di una vittoria che l’amministrazione di Borgosatollo ha voluto celebrare anche con una targa. Ricordando - con una citazione di Muhammad Ali - che Federico Bicelli, partendo da un sogno ha saputo trasformare il desiderio in realtà. 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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