Altri sport

Australian Open: Sinner domina Shelton, in semifinale sfiderà Djokovic

Niente confronto tutto italiano con Musetti, costretto al ritiro contro il serbo dopo aver vinto i primi due set. Jannik guarda avanti: «Per battere Nole dovrò essere al meglio»
Sinner esulta dopo aver battuto Shelton - Foto Epa/Joel Carrett © www.giornaledibrescia.it
Sinner esulta dopo aver battuto Shelton - Foto Epa/Joel Carrett © www.giornaledibrescia.it
AA

Il dominio di Jannik Sinner. La sfortuna di Lorenzo Musetti. Sfuma con i problemi fisici del carrarino il sogno di una semifinale tutta italiana agli Australian Open. Sinner, vincente in tre set contro Ben Shelton, dovrà vedersela per l’undicesima volta in carriera contro Novak Djokovic che, dopo aver perso i primi due set, ha sfruttato il ritiro di Musetti per passare il turno e confezionare una doppia sfida tutta riservata ai primi quattro del tabellone con Alcaraz (n.1) e Zverev (n.3) dall’altro lato.

Il match dell’altoatesino

«Sono questi i momenti per i quali ti alleni. Spero di giocare una buona partita, ma per battere Nole dovrò essere al meglio. Ho appreso lezioni importanti in passato, siamo fortunati ad averlo a questo livello alla sua età. Spero sarà una grande battaglia», ha spiegato a caldo Sinner che ha chiuso il match contro Shelton per 6-3 6-4 6-4 in due ore e venticinque minuti di gioco.

L’altoatesino è chirurgico: piazza un break per set e cancella le quattro occasioni concesse allo statunitense, definito «un avversario duro, con un gran servizio e con miglioramenti di anno in anno». Non è bastata però la nuova versione di Shelton per superare un Sinner che ha conquistato il 78% di punti con la prima e il 65% con la seconda.

Obiettivo tris

Vincitore delle ultime due edizioni dell’Happy Slam, il numero 2 al mondo punta a diventare il quarto tennista in 120 anni di storia a conquistare l’Open d’Australia per tre anni di fila. L’ultimo a riuscirci è stato proprio Djokovic, il quale ha centrato l’impresa per due volte a distanza di quasi un decennio: la prima volta dal 2011 al 2013 e la seconda volta dal 2019 al 2021. Ora sarà il serbo a provare a sbarrare la strada a Sinner, dopo essere stato ad un passo dall’eliminazione contro Musetti.

La delusione di Musetti

Musetti costretto al ritiro - Foto Epa/Joel Carrett © www.giornaledibrescia.it
Musetti costretto al ritiro - Foto Epa/Joel Carrett © www.giornaledibrescia.it

L’italiano domina i primi due set (6-4 6-3), poi subisce un infortunio all’adduttore e non riesce più a muoversi con fluidità. Il break a zero di Djokovic e il medical time out fanno da preludio all’inevitabile ritiro. «Giocare così, contro Djokovic, condurre il match, essere sopra di due set e poi essere costretto al ritiro, è qualcosa che non avrei mai immaginato, fa davvero male», le parole di Musetti in conferenza stampa.

«Mi dispiace per Lorenzo, oggi è stato il giocatore migliore in campo e io ero pronto per andare a casa», ha ammesso Djokovic, che aveva superato gli ottavi senza giocare sfruttando un altro ritiro, quello di Jakub Mensik. Ora avrà un’altra chance contro Sinner, che lo ha battuto negli ultimi cinque confronti.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@Sport

Calcio, basket, pallavolo, rugby, pallanuoto e tanto altro... Storie di sport, di sfide, di tifo. Biancoblù e non solo.

Suggeriti per te

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...