«Ancora non ci credo, mi ci vorrà un po’ per realizzarlo». Ventiquattr’ore dopo aver dato una scossa alla velocità azzurra, Roberto Rigali non ha ancora digerito la portata della sua volata sul rettilineo coperto di Ancona.
Lo sprinter camuno della Bergamo Stars ha stampato un sontuoso 6”62 nella finale dei 60 (dopo il 6”73 della batteria), migliorando il personale di sette centesimi e realizzando un crono inferiore allo standard per gli Europei al coperto di Istanbul. Eppure il bresciano non è sicuro di volare in Turchia a inizio marzo: «Al momento siamo in tre col minimo considerando anche Jacobs e Ceccarelli, tutto dipenderà dagli Assoluti. Se nessun altro centrerà il tempo, allora potrei essere convocato».



