Squadre diverse, diverse discipline, ma un’unica grande passione, l’atletica, e una grande amicizia, ad accomunare due giovani, scintillanti promesse bresciane, protagoniste nei giorni scorsi di due capolavori su pista. Ancona, teatro dei campionati nazionali Indoor, ha regalato ad Elena Carraro e Alessandra Bonora - amiche nella vita e compagne, in questo caso, di successi - due titoli italiani, rispettivamente nei 60 ostacoli e nei 400 metri, per la categorie Promesse U23.
Storie incrociate
«Sia prima della gara sia dopo ci siamo incrociate e abbiamo scambiato qualche parola e un grande abbraccio. Ci conosciamo ormai da anni e siamo molto contente di aver vinto nello stesso giorno», raccontano le due atlete. La gara di Elena, che con il tempo di 8.25 ha firmato la terza prestazione italiana di sempre tra gli Under 23, è stata segnata da un evento insolito: «Alla partenza - racconta la bresciana classe 2001 - si è spezzata un’asta della vicina gara di salto, generando sul piano sonoro una sorta di secondo sparo, elemento disturbante che poteva essere avvertito come falsa partenza. La gara è stata quindi ripetuta circa mezz’ora dopo». La 21enne dell’Atletica Brescia 1950 non si è fatta trovare impreparata e ha bruciato le avversarie sul finale. Un successo che Elena vuole condividere con la famiglia, l’allenatore e con tutti coloro che l’hanno sostenuta «Il mio allenatore è Andrea Uberti da ormai quasi 10 anni e mi segue in tutti gli aspetti dell’allenamento. La mia famiglia mi ha sempre supportato molto, in particolare mia mamma mi ha fatto avvicinare all’atletica da piccola e mio fratello Federico è tutt’ora il mio dietista. Non nascondo che il sogno sono le Olimpiadi, ma è un obiettivo ancora lontano. Per adesso voglio diventare un’atleta professionista».



