Angela Andreoli, il podio della vita: «Un’emozione mai provata»

Essendo le Fate schierate sul podio in ordine alfabetico, la prima a ricevere la medaglia e il poster dei Giochi è proprio Angela Andreoli, che non appena avverte il peso del metallo sul petto cerca con lo sguardo papà Antonio, mamma Eleonora e il fratello Stefano, di fronte a lei sbraitanti sulla tribuna.
La diciottenne di San Polo si laurea con lode con una tesi su come gestire la pressione. «Prima iniziare l’esercizio al corpo libero ammetto che avevo l’ansia. Sapevo che l’esercizio poteva valere un gradino del podio e quindi ero tesa. Le compagne mi hanno detto di divertirmi e sono riuscita a terminare una prova ottima».
Onore
Alla fine della sua performance al tappeto anche Michael Phelps, presente in sala per tifare per Biles e compagne, ha applaudito la bresciana: «Non lo sapevo. Mamma mia! Un’emozione così grande non l’ho mai provata nella mia vita. Mi ripaga per tutti i sacrifici che ho fatto. Sin da piccole noi abbiamo eliminato la nostra vita da adolescenti per inseguire il sogno olimpico. Coronarlo con una medaglia d’argento dietro agli Stati Uniti è qualcosa di unico, non ho parole».

Meglio allora discutere di aspetti tecnici, a cominciare dallo Tsukahara in uscita dalla trave: «Comunque fosse andata lo dovevo fare in tutto e per tutto. Era programmato, non è stato inventato, né ho pensato di semplificarlo. Ho sparato tutto e sono riuscito anche a stopparlo». E per questo si è presa i complimenti in diretta da Simone Biles: «Si è avvicinata e mi ha detto “Brava”». La finale di Andreoli si è dipanata infatti in continua alternanza con le fortissime americane: «È stata una gara diversa dal solito, perché prima della partenza avevamo l’obiettivo di arrivare qui e di divertirci, vivendo prima la qualificazione e poi l’eventuale atto conclusivo attrezzo per attrezzo senza stress o aspettative. Quando siamo entrate tra le otto col secondo miglior punteggio, la prospettiva è cambiata. Abbiamo avuto un vantaggio, perché siamo partite al volteggio e abbiamo girato insieme alle più forti».

E durante le due ore di show, le Fate hanno recitato il copione a menadito: «Le statunitensi ci hanno dato lo stimolo per andare avanti a testa alta e migliorarci di più, spingendoci anche oltre i nostri limiti. Siamo rimaste tranquillissime, abbiamo svolto quello che avevamo preparato con la giusta concentrazione e in regalo abbiamo ricevuto questa stupenda medaglia».
Lacrime
Quando osserva l’argento, Andreoli non tradisce un pizzico di emozione e quando le si chiede un titolo per la giornata non ha dubbi: «Siamo una squadra stupenda». Dopo aver abbracciato i familiari e gli amici, Angela ha cercato anche due amiche speciali con le quali ha trascorso tante ore in palestra: Asia D’Amato e Vanessa Ferrari: «Purtroppo loro non sono riuscite a essere qui con noi. Si sono messe a piangere e Vanessa mi ha detto che finalmente ho coronato il mio sogno».
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