Olimpiadi, oggi l’esordio di Andreoli: schierata in 3 attrezzi su 4

La bambina di San Polo diventerà grande stamattina nell’arena di Bercy. Per Angela Andreoli l’esordio a cinque cerchi significherà festeggiare per la seconda volta la maggiore età: dopo l’anagrafica toccherà alla sportiva.
Si comincia con un impegno aggiuntivo perché il direttore tecnico Enrico Casella si fida della sua pupilla, tanto da schierarla in tre attrezzi su quattro nella qualificazione del concorso generale. Come era nelle previsioni Andreoli si disimpegnerà al corpo libero e al volteggio, ma rispetto ai pensieri della vigilia, le ultime ore dentro il villaggio hanno promosso la diciottenne della Brixia anche alla trave. Ci sono novità quindi nella formazione azzurra, con un’unica fatica per Giorgia Villa, che salirà esclusivamente sulle parallele asimmetriche, e ben tre atlete che faranno poker: Alice D’Amato, Manila Esposito e Elisa Iorio saranno schierate in tutte e quattro le rotazioni.
Passi avanti
«Angela salirà per ultima alla trave, che è anche l’ultimo attrezzo, quello conclusivo dell’intera qualificazione - spiega Casella -, perché vogliamo testare la sua uscita in Tsukahara, che non abbiamo ancora mai provato in gara. A quel punto avremo già il quadro generale del risultato di squadra; dopo le tre travi di Manila, Elisa e Alice, potremo considerare se andare avanti con i nostri propositi oppure ripiegare su una uscita più conservativa in doppio carpio».
Obiettivi

L’obiettivo minimo per le Fate azzurre sarà acciuffare un posto tra le migliori otto nazioni, che torneranno poi in scena martedì per la finale a squadre, quando su ogni attrezzo saliranno tre atlete senza possibilità di scarti. In qualificazione invece dei quattro esercizi saranno validi solo i migliori tre.
Le previsioni dicono che gli Stati Uniti sono di un altro pianeta e che il Brasile è un gradino sopra il resto della concorrenza, mentre Giappone, Corea, Olanda, Romania, Canada e Australia sono un passo indietro. Tradotto significa che l’Italia dovrebbe giocarsi con Gran Bretagna, Cina e Francia le posizioni dalla terza alla sesta.
Oggi - l’Italia è inserita nella seconda suddivisione, al via alle 11, insieme a Stati Uniti e Cina - si decide anche il destino per il concorso individuale e le finali di specialità. Tra le migliori 24 potrebbero rientrare D’Amato ed Esposito, mentre ai singoli attrezzi hanno possibilità di essere tra le otto Esposito alla trave, D’Amato alle parallele e, si spera, anche Andreoli al corpo libero. La più piccola del gruppo si gioca le migliori carte al tappeto, conscia comunque di come qualsiasi piazzamento sia comunque un punto di partenza.
Sensazioni
«Il palazzetto è enorme - racconta Andreoli -, ma un po’ di gare ad alto livello le ho fatte quindi sono abituata a certe cornici. Ho dato un’occhiata alle statunitensi, anche se ero concentrata sul nostro lavoro, e devo dire che sono sempre davvero belle da vedere». // M. NIC.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
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