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An Brescia, notte della verità: a Recco ci si gioca lo scudetto

Francesca Marmaglio

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28 mag 2022, 00:02
L'esultanza dopo un gol di Renzuto in gara-2 - © www.giornaledibrescia.it

L'esultanza dopo un gol di Renzuto in gara-2 - © www.giornaledibrescia.it

Sarà tutta un’altra storia. Gara-3 della finale scudetto del campionato di serie A1 di pallanuoto fra An Brescia e Pro Recco non avrà nulla a che vedere con quanto visto in acqua nelle due gare precedenti. I protagonisti, naturalmente, saranno gli stessi, ma molti saranno i fattori che cambieranno faccia a quella che sarà l’ennesima sfida fra le due maggiori società italiane. E soprattutto perché non ci saranno repliche: chi vince stasera si aggiudica lo scudetto 2021/2022.

Si gioca questa sera alle 20 a Punta Sant’Anna: Recco ha dalla sua il fattore campo anche se lo scorso anno, soprattutto per l’impossibilità di avere il pubblico sulle tribune, non aveva influito più di tanto nei due match giocati in Liguria (Brescia aveva vinto gara-1, mentre Recco fara-2). L’An invece sarà galvanizzata dalla bella vittoria conquistata a Mompiano mercoledì e non dovrà perdere nè l’entusiasmo né la concentrazione. Mai come quest’anno, alla vigilia della finale, l’ago della bilancia non pende troppo per i liguri.

La squadra di coach Sandro Sukno è la più forte d’Europa, lo dicono i risultati ottenuti durante questa stagione, i valori in campo e le prestazioni. Tutto vero dunque, ma ha un importante punto debole, che ormai da anni la contraddistingue: Recco ha tante individualità che possono risolvere una partita in qualsiasi momento, ma gli manca quello spirito di gruppo che è invece il punto di forza dell’An Brescia.

Come si è visto in gara-2 quando il gruppo ligure si trova sotto pressione non coopera, non si compatta, ma ogni elemento prova individualmente a trovare una soluzione. Il fattore mentale sarà determinante per entrambe le squadre che dovranno saper gestire soprattutto i momenti di difficoltà.

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Detto ciò sarà una partita da nervi tesi e importante sarà la gestione che gli arbitri attueranno fin dai primi minuti: sicuramente la linea cambierà rispetto a gara-2, durante la quale i fischietti hanno concesso molto gioco fisico. Per quanto riguarda la prestazione dell’An, la squadra di coach Sandro Bovo dovrà essere migliore nella fase difensiva, evitando di prendere, come capitato appunto mercoledì a Mompiano, troppi gol.

«È la partita più bella delle tre perché è quella che assegna lo scudetto – dice il capitano Christian Presciutti - . Loro giocano in casa, saranno arrabbiati per la sconfitta in gara-2 e avranno già organizzato una bella festa. Ci sta, ma noi andremo lì per provare a rovinargliela. Come ho detto ad inizio stagione faremo di tutto per difendere lo scudetto, poi se in acqua saranno più bravi gli stringeremo la mano. Noi andiamo a Recco per dimostrare che possiamo essere all’altezza di chiunque».

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