È Anmol Singh, studentessa del quinto anno del liceo scientifico Gaspare Aselli di Cremona, il «miglior cervello» della Lombardia. Sarà lei a rappresentare la nostra regione nelle fasi nazionali delle «Olimpiadi delle neuroscienze», a Roma il 17 e 18 maggio. È il verdetto delle selezioni regionali lombarde dell’iniziativa, promossa dalla Società italiana di neuroscienze (Sins), tenutesi stamattina alla facoltà di medicina e chirurgia dell’Università di Brescia, tra 52 studenti da 12 scuole superiori della Lombardia. Per la nostra provincia c’erano Arnaldo, Luzzago, Lunardi, il liceo Moretti e l’Iis Beretta di Gardone Val Trompia e l’Its Cesare Battisti di Salò. Gli altri ragazzi venivano da scuole delle province di Como, Cremona, Lecco, Lodi, Pavia, Sondrio e Varese.
Le prove
Tre le prove, tutte a tema neuroscienze, un cruciverba a squadre e due test individuali a scelta multipla e risposte dirette. Il podio è stato tutto cremonese: secondo, terzo (e anche quarto) si sono classificati altri tre ragazzi del liceo Aselli. Tra gli undici finalisti ammessi all’ultima prova, però, anche quattro bresciani: tre ragazzi del Lunardi e una studentessa dell’Arnaldo. A primi tre classificati un notebook in premio, offerto dal Trony di Campogrande, sponsor insieme alla Fondazione Camillo Golgi. La prima classificata potrà ora provare a diventare campionessa nazionale e staccare il biglietto per l’«International Brain Bee» che si svolgerà prima online, tra settembre e ottobre, e poi in presenza, a luglio 2025, a Boston, in occasione dell’Alzheimer’s Association International Conference (Aaic).
A Brescia
Le selezioni lombarde delle «Olimpiadi delle neuroscienze», patrocinate dal Dipartimento di medicina molecolare e traslazionale dell’UniBs, si tengono a Brescia dal 2010: «L’obbiettivo delle Olimpiadi delle neuroscienze – ha spiegato la coordinatrice della selezione regionale lombarda Marina Pizzi – è sensibilizzare i ragazzi ai temi della funzione del cervello, perché da quest’ultima passano le loro paure, la loro reattività all’ambiente, la loro capacità di fare strategie e di programmare il futuro, ma anche i pericoli che possono incontrare: l’utilizzo di sostanze, i traumi, le malattie. Un altro obbiettivo è l’aggiornamento sui progressi in atto. Oggi un tema pervasivo è l’Intelligenza artificiale, in cui si sente utilizzare spesso il lessico delle neuroscienze, a volte anche a sproposito: i ragazzi devono essere in grado di attivare la loro curiosità su questi temi, anche in virtù della grande espansione che le nostre capacità cerebrali avranno con queste nuove tecnologie».



