Pnrr, ecco i fondi per la scuola 4.0: nel Bresciano in arrivo 31 milioni
Schermi digitali, software, banda ultralarga, robotica, intelligenza artificiale, laboratori per la realtà virtuale. La scuola italiana prova a vincere la sfida della digitalizzazione. Nonostante restino i vecchi problemi (aule sovraffollate, carenza di docenti, edifici e palestre inadeguate), il Piano nazionale di ripresa e resilienza ha messo sul tavolo 2,1 miliardi per la scuola 4.0. Di questi oltre 31 milioni di euro sono in arrivo nel Bresciano.
Il contributo è in realtà la somma di due diversi filoni. Il primo, Next generation classrooms, punta a trasformare le vecchie aule in «ambienti innovativi»: nella nostra provincia coinvolgerà 139 istituti a cui saranno distribuiti oltre 25 milioni di euro. Il secondo, Next generation labs, punta a realizzare laboratori nelle scuole superiori per preparare i ragazzi alle «professioni digitali del futuro»: 39 le scuole bresciane presenti nell’elenco del Miur a cui andranno altri 6 milioni di euro. In tutto 178 finanziamenti per 31 milioni e 309mila euro.
Cosa sono gli ambienti innovativi
Il Piano scuola 4.0 messo a punto dal Governo Draghi prevede la trasformazione di almeno 100mila classi tradizionali «in ambienti innovativi di apprendimento». Spazi «flessibili e tecnologici per favorire la collaborazione e l’inclusione» spiegano dal ministero. Una misura che coinvolge tutte i gradi di istruzioni, dalle elementari alle superiori. A questa misura sono destinati 1 miliardo e 296 milioni con l’obiettivo di creare spazi di apprendimento innovativi: arredi e banchi facilmente posizionabili, attrezzature digitali versatili, rete wireless o cablata, dispositivi per lo studio dello Stem (science, technology, engineering and mathematics), dell’intelligenza artificiale e della robotica.
A scegliere saranno le scuole: il dirigente scolastico, in collaborazione con l’animatore digitale e il team per l’innovazione, potrà costituire un gruppo di progettazione che coinvolgerà docenti e studenti per il disegno degli ambienti di apprendimento fisici e virtuali, per la progettazione didattica basata su metodologie innovative adatte ai nuovi ambienti, per la previsione di misure di accompagnamento nell’utilizzo degli spazi didattici modificati.
Le risorse destinate al Bresciano per questo filone vanno dai 59mila euro dell’istituto comprensivo «Zendrini» di Cedegolo ai quasi 395mila euro per il Castelli, in città, e per il Capirola di Leno.
I laboratori del futuro
C’è poi il filone dedicato alle professioni del futuro e rivolto alle scuole superiori. L’obiettivo, spiegano dal ministero, «è la realizzazione di laboratori in cui studentesse e studenti possano sviluppare competenze digitali specifiche nei diversi ambiti tecnologici avanzati (come robotica, intelligenza artificiale, cybersicurezza, comunicazione digitale, ecommerce, big data, automazione), anche attraverso attività autentiche e di effettiva simulazione dei luoghi, degli strumenti e dei processi legati alle nuove professioni».
I laboratori sono un’opportunità per ampliare l’offerta formativa della scuola e «devono essere disegnati coinvolgendo studenti, famiglie, docenti, imprese, università e Istituti tecnici superiori e integrandosi con i Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento». A questa azione sono destinati 424 milioni.
Nel Bresciano sono coinvolte 39 scuole: i nove licei (dall’Arnaldo al Calini, dal Fermi di Salò al Bagatta di Desenzano) riceveranno poco piùdi 124mila euro. Gli altri istituti superiori che abbiano attivo almeno un indirizzo di istituto tecnico o professionale lo stesso identico contributo di 164mila e 644 euro.IstruzioneIl futuro degli istituti scolastici
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