Dote scuola 2026, aperte le domande per agevolare le famiglie

Tempo fino alle 12 del 7 maggio 2026 per poter accedere al contributo emesso da Regione Lombardia. Ecco tutto ciò che c’è da sapere
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Dote scuola, domande entro il 7 maggio
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Via libera alle domande per il contributo messo a disposizione da Regione Lombardia a cui possono accedere le famiglie degli studenti iscritti a scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado.

Di cosa si tratta

La Dote scuola è il contributo che la Regione mette a disposizione per sostenere la spesa delle famiglie degli studenti.

Si tratta di una delle quattro componenti del Sistema regionale Dote Scuola, la politica identitaria di Regione Lombardia a sostegno del Diritto allo Studio e del Sistema di Istruzione e Formazione della Regione.

Le altre componenti sono: Merito, per premiare gli studenti che hanno raggiunto risultati di eccellenza; Buono Scuola, per sostenere la parità scolastica; Disabilità, per coprire parzialmente i costi del personale insegnante impegnato in attività didattica di sostegno agli alunni con disabilità.

Per Dote Scuola - componente Materiale Didattico l'investimento totale di Regione Lombardia è di oltre 15 milioni di euro, a cui si aggiungeranno le risorse statali trasferite con specifici decreti ministeriali, per garantire il contributo a tutti gli studenti aventi diritto, secondo la soglia ISEE fissata dal Ministero dell'Istruzione e del Merito. Per la componente Borse di Studio statali le risorse statali ammontano ad oltre 5 milioni di euro e saranno erogate direttamente dallo Stato ai beneficiari individuati dalla Regione.

Requisiti

Per accedere al contributo occorre essere in possesso di valore Isee, in corso di validità all’atto di presentazione della domanda, non superiore a 15.748,78 euro.

Domanda

La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente online sulla piattaforma informativa Bandi e Servizi, entro le 12 del 7 maggio 2026. L’avvenuta ricezione telematica della domanda è comunicata al soggetto richiedente, via posta elettronica, all’indirizzo indicato nella sezione anagrafica di Bandi e Servizi. Il messaggio riporta il numero identificativo della domanda, a cui fare riferimento nelle fasi successive.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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