Oggi si ricorda sant’Agnese

È una delle martiri più celebri della Roma antica, nonostante l’esiguità delle fonti storiche. Lo stesso nome “Agnese”, per cominciare, è probabilmente in realtà un appellativo, attribuitole in virtù della sua testimonianza di fede: deriva dal greco e significa «pura», «casta». Dell’identità originale della santa si è quindi persa traccia. Secondo alcune fonti, morì un 21 gennaio, durante la persecuzione di Valeriano (258-260), o sotto Diocleziano, intorno al 304.
Viene ricordata come una vergine, uccisa a tredici anni in quanto cristiana. Le modalità del martirio restano incerte: decapitazione secondo sant’Ambrogio, morte sul rogo secondo san Damaso. In pittura, è raffigurata spesso vicina ad un agnello, simbolo di innocenza.
Si festeggiano anche: sant’Epifanio di Pavia, vescovo; santi Fruttuoso, Augurio ed Eulogio, martiri; san Patroclo, martire.
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