Le notizie storiche su san Paolo III, ventitreesimo vescovo di Brescia, sono pressoché nulle. Nella cronotassi (cioè, nell’elenco cronologico dei vescovi) della Diocesi di Brescia, Paolo III segue san Dominatore e precede san Paterio. Lo si colloca a capo della comunità cristiana cittadina tra la seconda metà del VI secolo e l’inizio del VII.
Le sue spoglie hanno conosciuto varie traslazioni: dapprima sepolte nella basilica di Sant'Andrea, sono poi state trasferite nella chiesa di San Stefano in Arce (che si trovava in Castello, in quello che oggi è il piazzale del Mastio visconteo). Ancora: nel 1581 sono state trasferite da san Carlo Borromeo e dal vescovo Giovanni Dolfin nella cattedrale di San Pietro de Dom, edificio paleocristiano, poi demolito, che si trovava nell'odierna piazza Paolo VI. La traslazione definitiva data al 16 febbraio 1604: le spoglie del santo vescovo vennero portate in Duomo Vecchio, dove si trovano tutt’ora, presso l’altare del Santissimo Corpo di Cristo.
Il nome di Paolo III, nei secoli, è stato accostato, non si sa quanto appropriatamente, alla cosiddetta vicenda dei «Tre capitoli», concernente scritti sull’eresia nestoriana, condannati definitivamente dall’imperatore Giustiniano e dal Concilio di Costantinopoli del 553.
Si festeggiano anche: sant’Egidio Maria di San Giuseppe; il beato Antonio Vici da Stroncone; il beato Filippo Ripoll Morata.



