Oggi si celebra il beato Innocenzo da Berzo

Massimiliano La Neve
Si festeggiano anche: santa Cunegonda, imperatrice; il beato Giacomino da Crevacuore, carmelitano; il beato Pietro Geremia, domenicano
Il beato Innocenzo da Berzo
Il beato Innocenzo da Berzo
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Giovanni Scalvinoni, futuro beato Innocenzo da Berzo, nasce a Niardo, in Val Camonica, il 19 marzo 1844. Il padre muore pochi mesi dopo la sua venuta al mondo, a causa di una polmonite fulminante.

Giovanni trascorre l’infanzia a Berzo. Frequenta il ginnasio a Lovere, poi il seminario di Brescia. Di quest’ultimo diviene vicerettore, ma aspira ad una vita di raccoglimento e, fattosi Cappuccino, riceve il nome di fra Innocenzo. Trascorre gran parte della sua vita nell’eremo dell’Annunciata, a Piancogno. La sua opera di predicazione nei conventi lombardi lo rende famoso: presto è in odore di santità. Muore a Bergamo, il 3 marzo 1890.

Il Martirologio Romano lo celebra oggi, mentre il santuario dell’Annunciata lo festeggia la domenica successiva al Perdono d'Assisi, l’indulgenza plenaria che può essere ottenuta dall’1 al 2 agosto. Innocenzo da Berzo è stato proclamato beato il 12 novembre 1961 da san Giovanni XXIII.

Ce ne sono stati tramandati alcuni scritti: si tratta di un migliaio di pagine tra lettere, appunti per omelie, scampoli di diario. Sono testi che colpiscono perché, a dispetto dell’apparente semplicità, manifestano una visione teologica densa e un’assoluta sequela a Dio. «Gesù – annota il beato - è da tutti offeso nel mondo: tocca a me non lasciarlo solo nell’afflizione».

Si festeggiano anche: santa Cunegonda, imperatrice; il beato Giacomino da Crevacuore, carmelitano; il beato Pietro Geremia, domenicano.

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