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Un rapimento e una scomparsa: «giallo» d’epoca sul lago di Lugano


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3 set 2019, 06:30
La copertina. «Un’ombra sul lago», il libro di Dario Galimberti - © www.giornaledibrescia.it

La copertina. «Un’ombra sul lago», il libro di Dario Galimberti - © www.giornaledibrescia.it

Con una citazione di Hemingway: così comincia il nuovo romanzo di Dario Galimberti «Un’ombra sul lago». Abbraccia aspetti del noir e del giallo, ma dissemina qua e là briciole di cultura e di letteratura che un vorace lettore non può che apprezzare, da Pirandello a Hermann Hesse, fino ad arrivare al Piccolo Mondo Antico di Fogazzaro.

Vincitore dell’ultima edizione del premio «Fai viaggiare la tua storia» di Autogrill e Libromania (casa editrice del libro), il romanzo sarà in vendita con il Giornale di Brescia dal 13 settembre a 8,90 euro più il prezzo del quotidiano, per cominciare l’autunno con un buon libro che scaldi le giornate arancioni e riempia di suspence e fascino storico le ore di luce che iniziano a diminuire. Già, perché il nuovo giallo di Galimberti non è solo un thriller: è anche un romanzo storico ambientato negli ombrosi primi anni Trenta, quelli dell’ascesa di Hitler.

La trama si dipana attorno a due fatti di cronaca davvero destabilizzanti: il tentativo di rapimento del piccolo e povero Agostino e la scomparsa della sorella, Ombretta. A tentare di sbrogliare la matassa delle indagini è un personaggio dal nome antico e dai modi bruschi che nascondono gentilezza d’animo e onestà perenne: il delegato di polizia Ezechiele Beretta. Ma protagonisti del romanzo sono anche i luoghi: la Svizzera, Lugano, lo scuro lago Ceresio e il dimenticato quartiere Sassello, vivo e vivace prima della demolizione comunale del 1938, così diverso dalla Lugano ricca e patinata che conosciamo, eppure così simile all’umanità intera.

Inquieto e malinconico, il Beretta (con l’articolo, da buon nordico) si trova così nella penna di Galimberti a seguire piccolissime tracce per salvare Ombretta, inseguendo allo stesso tempo gli scheletri nell’armadio del suo passato, in un’indagine faticosa e per niente scontata che porta il delegato a scavare nel profondo della città e ad immergersi nelle acque di un lago misterioso e cupo. Dario Galimberti descrive così minuziosamente e piacevolmente tanto la storia quanto la città, che poi è la sua. Architetto di casa a Lugano, lo scrittore sa mettere in fila una trama coinvolgente con dettagli che rendono la lettura ancor più interessante. La deformazione professionale, in questo caso, dona ai lettori descrizioni edilizie che non sono solo esercizi di stile ma complementi d’arredo necessari per comprendere la vita del secolo scorso, per camminare dentro alle case della città (tanto in quelle sfarzose e raffinate quanto in quelle poveramente degradate) e per entrare in empatia con gli abitanti del Sassello e della più ampia Lugano, respirando nel frattempo la tensione concreta dell’epoca appena precedente l’ascesa del nazismo e lo scoppio di una tremenda guerra.

Dario Galimberti sarà a Brescia giovedì 12 settembre: alla Sala Libretti del Giornale di Brescia in via Solferino 22 in città presenterà il romanzo insieme al vicedirettore del Giornale di Brescia, Gabriele Colleoni, ad Antonio La Gala di DeA Planeta e alla scrittrice bresciana Irma Cantoni. Per partecipare all’appuntamento è necessaria la prenotazione al numero telefonico 0303790212 oppure alla mail salalibretti@giornaledibrescia.it.

Ecco la registrazione integrale dell'incontro:

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