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Statale: la «no tax area» si estende fino ai 20.000 euro


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23 lug 2020, 06:10
Il rettorato dell'Università degli Studi di Brescia - © www.giornaledibrescia.it

Il rettorato dell'Università degli Studi di Brescia - © www.giornaledibrescia.it

Niente più tasse universitarie per chi ha un reddito Isee sotto i 20.000 euro. Dopo anni senza ritocchi, la Statale interviene, sulla scorta anche dei fondi stanziati dal Governo, per andare incontro alle fasce meno abbienti e in particolare a coloro che hanno perso reddito a causa dell’emergenza Coronavirus.

Il limite della «no tax area» passa così da 13.000 a 20.000 euro Isee: al di sotto di questa soglia sarà dovuta soltanto la tassa regionale, ossia 156 euro comprensivi di marca da bollo. Ma non è finita qui. Solo coloro che supereranno i 70.000 euro Isee d’ora in avanti dovranno versare la tariffa massima: prima il limite era fissato a 45.000 euro. Nel mezzo, ossia tra i 20.000 e i 70.000 euro, sarà applicata una funzione crescente di tassazione calcolata in base al reddito di ciascuno studente. Ma, in generale, fino ai 50mila euro di Isee le tasse saranno ridotte: secondo le stime circa il 69% degli studenti pagherà dunque di meno.

Attenzione però perché in ogni scaglione contano anche la regolarità del corso di studi (i fuori corso pagano di più) e i requisiti di merito (è importante raggiungere un numero stabilito di crediti Cfu), nonché il corso di laurea al quale si è iscritti. Il minimo che si può pagare, dunque, sono i 156 euro per gli studenti in regola e sotto i 20.000 euro di reddito Isee, il massimo sono i 3.291 euro per chi è iscritto a Medicina e Chirurgia, supera i 70.000 euro Isee, è fuori corso e non ha raggiunto un determinato numero di Cfu. Il via libera a questo cambiamento epocale nella tassazione in Statale è arrivato in Senato accademico dopo mesi di discussioni e di incontri. E l’ultimo disco verde è atteso per oggi con la riunione del Consiglio di amministrazione. Come si diceva, ciò è stato possibile anche grazie ai fondi, ben 300 milioni, stanziati da Roma: le tasse sono state abbassate per cercare di compensare la caduta di reddito e impedire che questo effetto determini una riduzione dell’accesso all’università.

Misure straordinarie. Nella seduta di ieri del Senato accademico la Statale ha definito anche le principali misure per la didattica nel primo semestre. È prevista contemporaneamente sia in presenza sia on line, nella formula, quindi, di una didattica mista, nelle aule universitarie e, al contempo, a distanza. «La scelta di tornare a erogare la didattica contemporaneamente sia in presenza sia online - rimarca il rettore Maurizio Tira - è il segnale del nostro impegno per la riapertura e della volontà di salvaguardare l’inclusione di tutti gli studenti e studentesse che avranno la possibilità di seguire le lezioni anche se non potranno essere fisicamente presenti in ateneo. L’Università di Brescia ha individuato tre principi fondamentali per la pianificazione e l’organizzazione del prossimo anno accademico: massima tutela della salute della componente studentesca e di tutto il personale docente e tecnico-amministrativo; piena consapevolezza del valore della didattica in presenza come elemento centrale dell'esperienza universitaria; tutela del diritto allo studio e delle pari opportunità per tutti gli studenti». Considerata la drastica riduzione dei posti utilizzabili nelle aule per poter rispettare la distanza minima di un metro tra uno studente e l’altro, la precedenza per le lezioni in presenza viene data alle matricole e alle lezioni dei corsi che prevedono laboratori didattici e tirocini, nonché agli insegnamenti che presentano un numero ridotto di studenti, tale da poter facilmente essere accolto nelle aule a disposizione. L’accesso alle sedi è consentito su base giornaliera, solo a studenti in possesso di una prenotazione per una o più lezioni. Nelle aule con posizionamento libero delle sedute degli studenti, le postazioni sono collocate alla distanza minima di un metro. Le attività di laboratorio e pratiche si svolgono, nel limite del possibile, in presenza. Mentre gli esami di profitto e di laurea si svolgono prevalentemente in presenza con possibilità di mantenere attive le modalità telematiche in caso di eventuali eccezioni motivate.

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