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Meloni-Frederiksen a Ue: "Coordinarsi su migranti dal Medio Oriente"

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BRUXELLES - La presidente del Consiglio Giorgia Meloni e la premier danese Mette Frederiksen hanno inviato una lettera ai vertici Ue con l'obiettivo di "rafforzare il sostegno europeo alle popolazioni colpite dal conflitto in Medio Oriente" e di mettere in campo "un coordinamento in caso di nuove ondate migratorie, con l'obiettivo di evitare il ripetersi della crisi migratoria del 2015". Lo rende noto Palazzo Chigi. La lettera è stata illustrata da Meloni questa mattina alla riunione dei Paesi like-minded sulle politiche migratorie.

"Il conflitto in corso in Medio Oriente è sempre più preoccupante sotto diversi aspetti e si sta estendendo in una regione che ospita già un gran numero di sfollati. Non possiamo rischiare che si ripeta il fenomeno dei flussi di rifugiati e migranti verso l'Ue a cui abbiamo assistito nel 2015-2016. Ciò non solo costituirebbe una catastrofe umanitaria per le persone direttamente colpite, ma rischierebbe anche di incidere sulla sicurezza e sulla coesione della nostra Unione. Dobbiamo fornire immediatamente un sostegno sufficiente ai nostri partner e agli Stati ospitanti in Medio Oriente, poiché i rifugiati e i migranti dovrebbero in genere essere assistiti là dove si trovano", si legge nel testo.

"Possiamo aiutare più persone in modo migliore e più efficiente fornendo sostegno direttamente alle loro regioni di origine. Ci congratuliamo con la Commissione per l'adozione del pacchetto umanitario da 458 milioni di euro in risposta alla crisi umanitaria. E sosteniamo con forza la mobilitazione di tutti gli strumenti diplomatici e operativi per garantire che le esigenze siano soddisfatte al fine di mitigare il rischio di ulteriori movimenti verso l'Ue", hanno scritto Meloni e Frederiksen nella lettera, indirizzata ai leader Ue e al presidente del Consiglio europeo. Allo stesso tempo - viene sottolineato - "dobbiamo essere preparati e adottare le misure necessarie qualora la situazione dovesse evolversi. Non possiamo permetterci di essere colti di sorpresa come in passato. Ciò significa rafforzare ulteriormente le nostre frontiere in modo che tutti gli Stati membri siano adeguatamente attrezzati per garantire che l'Ue abbia il pieno controllo delle proprie frontiere esterne".

"Esortiamo la Commissione e le agenzie dell'Ue competenti ad assistere gli Stati membri dell'Ue in questo sforzo, e chiediamo che le agenzie siano pronte a fornire un sostegno tempestivo su richiesta. Incoraggiamo inoltre la Commissione a valutare meccanismi che possano fungere da freno di emergenza da attivare per cause di forza maggiore in caso di movimenti migratori improvvisi su larga scala verso l'Unione", si legge nella missiva.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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