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Fonti Nato: "Usa hanno chiesto vertici biennali dopo Ankara"

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BRUXELLES - Gli Stati Uniti hanno chiesto agli alleati di interrompere il rito del vertice Nato annuale per passare ad uno ogni due anni. Lo confidano all'ANSA diverse fonti diplomatiche alleate. La proposta, a quanto pare, è stata accolta con un certo favore da parte del segretario generale Mark Rutte ma molto negativamente da altri Paesi. Al momento, dunque, si è arrivati ad una sorta di compromesso, spostando il vertice previsto nel 2027 in Albania all'autunno e non in estate, come da tradizione. Un funzionario alleato fa notare che la frequenza dei summit "è cambiata nel corso del tempo" e che la Nato, ad ogni modo, "lavora 7 giorni su 7".

Dalla fondazione della Nato nel 1949 fino alla fine della Guerra Fredda - un periodo di oltre 40 anni - si sono tenuti 10 vertici. "Dal 1990 la loro frequenza è aumentata notevolmente per far fronte ai cambiamenti determinati dalle nuove sfide alla sicurezza", si legge ad esempio sul sito della Nato. I capi di Stato e di governo dei paesi della Nato si incontrarono per la prima volta in occasione della cerimonia di firma del Trattato del Nord Atlantico, il 4 aprile 1949, ma non si trattò di un vertice. Il primo vertice si tenne otto anni dopo, a Parigi nel 1957. "I vertici - si legge ancora - vengono convocati previa approvazione del Consiglio Nordatlantico (NAC) a livello di rappresentanti permanenti (o ambasciatori) o di ministri degli Esteri e della Difesa.

Di solito vengono convocati ad hoc, in base alle esigenze della situazione politica e di sicurezza in evoluzione". La cadenza annuale si è tenuta a partire dal 2021. Il vertice precedente, infatti, risale al 2018, a Bruxelles, dopo una lunga serie di summit biennali. "Nel caso in cui si decida di diluire la scadenza dei vertici - nota un funzionario - le ministeriali potranno assumere un carattere più operativo, a seconda dell'esigenza del momento. Fermo restando che, se necessario, un summit a livello dei leader può essere chiamato in ogni momento, come avvenuto in passato". Detto questo, alcune fonti diplomatiche leggono la richiesta degli Usa come un segnale da inserire nel quadro delle recenti tensioni tra le due sponde dell'Atlantico. "La presenza di Donald Trump al summit di Ankara ora come ora non può essere data per scontata", sottolinea una fonte diplomatica, non escludendo che al suo posto potrebbe venire JD Vance.
   

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