Riflettere, indagare l’inconscio, pensare alla propria storia familiare in modo non convenzionale, con umorismo (a tratti al vetriolo) da oggi si può fare senza andare in terapia, accendendo Spotify e cercando il Podcast «Famiglia ed altre cose velenose» di Arianna Porcelli Safonov (attrice comica, conduttrice di format, autrice di monologhi).
Uscito il 6 ottobre 2025 su RaiPlay Sound, musiche di Gigi Funcis, è un dialogo a due voci: quella di Safonov, corrosiva, pungente ed irriverente, cui fa da contraltare quella, terapeutica, di Ilaria Cadorin (psicoterapeuta trevigiana). Il titolo, del resto, è già una dichiarazione d’intenti in questo viaggio alternativo, di corrusca bellezza, dentro a quell'enorme laboratorio di emozioni che è la famiglia, a tratti incomprensibile ma che ci ostiniamo a replicare riproducendoci. Porcelli Safonov e Cadorin attraversano la mappa dei rapporti familiari come due archeologhe delle emozioni e, fra un aneddoto e una risata, ci consegnano i «Bambini semidei», il «Padre pianta grassa», i «Fratelli coltelli», gli «Estranei che ci salvano dai nostri cari».
Un catalogo di personaggi nel quale, inutile negarlo, ci dobbiamo riconoscere. Ogni episodio è una lente ironica sui nostri riflessi emotivi primari: il bisogno di essere visti, la paura di deludere, il senso di colpa che ereditiamo insieme al vecchio servizio di piatti buoni ed alle lenzuola di lino ricamate a mano della bisnonna. Le autrici usando l’ironia come un bisturi ci conducono in terapia con il sorriso, mostrandoci quanto sottile sia il confine tra amore e manipolazione, tra cura e controllo, tra tradizione e trauma, fino ad arrivare alla domanda suprema: «Quanto del nostro carattere è farina del nostro sacco e quanto è eredità emotiva non richiesta?».
Beh, se è vero quel che si dice che come ovociti eravamo già presenti nel corpo di nostra madre e della sua e in forma di spermatozoo in quello di nostro padre e di sua madre, capiamo il caro Jung quando scriveva stupito: «Ho la netta sensazione di essere sotto l’influenza di cose o problemi che furono lasciati incompiuti o senza risposta dai miei genitori, dai miei nonni e anche dai miei più lontani antenati. Spesso sembra che vi sia in una famiglia un karma impersonale che passa dai genitori ai figli.
Mi è sempre sembrato di dover rispondere a problemi che il destino aveva posto ai miei antenati, e che non avevano ancora avuto risposta; o di dover portare a compimento, o anche soltanto continuare, cose che le età precedenti avevano lasciato incompiute». «Famiglia ed altre cose velenose» a questa e ad altre domande cerca di rispondere con l’ironia. È più di un podcast: è una seduta di gruppo dove si smonta la mitologia del «volemose bene a tutti i costi» e si guarda a questa entità specialissima che è la famiglia – sorta dall'amore e per amore che, se non finisce per sabotartelo, te lo insegna. Un impasto sanguigno di ricordi ancestrali, eventi, rancori, sarcasmo, perdono e nostalgia, farmaco e veleno il cui antidoto a volte andrebbe cercato nella leggerezza e nell'ironia. Perciò aprite l’inconscio e spazzolate il sorriso, Arianna ed Ilaria vi attendono (su RaiPlay Sound). Buon ascolto.




