Senza il greco, il liceo classico vede cancellata la propria identità

Pianto greco per la Maturità al Liceo classico, perché questa materia quest’anno non sarà oggetto né della prova scritta né dell’orale; cioè della prova denominata colloquio (almeno i testi ufficiali del Ministero potrebbero evitare di scrivere il doppione “colloquio orale”, visto che basta un po’ di etimologia per capire che il “colloquium” è un “parlare con”, perciò ovviamente è orale).
Dato che la riforma Valditara limita a quattro le discipline del colloquio, e visto che le materie della prima e della seconda prova scritta, cioè Italiano e Latino, saranno presenti anche all’orale, restava da scegliere a favore di due sole altre materie: e saranno Storia e Matematica.
Il Ministero le ha comunicate purtroppo alla fine di gennaio: ne precisiamo la data perché nel passato della Maturità in vigore fino al 1997 erano pure quattro le materie possibili dell’orale, su due delle quali veniva svolto il colloquio, ma venivano comunicate entro il 10 maggio, non così presto come adesso. Col risultato ora, come ben sanno i docenti, che le altre materie sono parzialmente (speriamo nell’avverbio) trascurate o ridotte per metà dell’anno scolastico.
E così niente greco, niente filosofia, ecc.: visto che si vuole limitare a quattro le discipline dell’orale, bisogna ovviamente scegliere, e tutti potrebbero recriminare per l’assenza della materia del cuore. Ma invece di avere nelle varie scuole la stessa disciplina (nel caso del Classico, il latino) allo scritto e all’orale, non era meglio mantenere il greco almeno per il colloquio? Ricordiamo che Lingua e cultura greca è la materia più caratterizzante il Liceo classico: questa è l’unica scuola che ne prevede lo studio, che fa conoscere in quinta, tra l’altro, l’oratoria e la filosofia e può arrivare fino al Nuovo Testamento; può far leggere la tragedia greca o qualcosa di Platone e Aristotele.
Trattarne all’orale potrebbe essere occasione per una valutazione non solo delle conoscenze linguistiche, ma in generale della maturità culturale e personale raggiunta. Che sarebbe poi uno degli obiettivi dichiarati dalla riforma, che ha utilmente accantonato la passata discussione del documento di partenza (che obbligava a collegamenti spesso velleitari e forzati), ma ha cancellato, almeno quest’anno, addirittura lo specifico del Liceo classico.
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