Opinioni

Qualità della vita, l’erba del vicino è (davvero) più verde

Nella classifica del Sole 24 Ore Bergamo è prima, mentre Brescia scivola al 20esimo posto
Piazza Vecchia in città alta a Bergamo - © Steffen Schmitz (Carschten) / Wikimedia Commons
Piazza Vecchia in città alta a Bergamo - © Steffen Schmitz (Carschten) / Wikimedia Commons
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L’erba del vicino è sempre più verde, e stavolta lo è davvero. Un vicino con il quale peraltro l’amore/odio ha origini ataviche: due territori gemelli separati alla nascita. Certo c’è stato l’anno condiviso da Capitale della cultura, ma è acqua passata.

Stavolta però c’è poco da discutere, perché la classifica della Qualità della vita del Sole 24 Ore ha assegnato il primo posto a Bergamo, per trovare Brescia bisogna scendere non poco, precisamente fino al ventesimo posto; con un peggioramento di cinque posizioni rispetto al 2023, i cugini orobici conquistano invece il podio migliorando un già significativo quarto posto dello scorso anno.

Il confronto

Insomma, di materiale per rosicare ce n’è eccome. Cerchiamo il bicchiere mezzo pieno, lo troviamo nel primo posto nazionale nella sezione «ambiente e servizi». Andando però a spulciare le sottocategorie si scopre che c’è ben poco di cui bearsi. Il primato assoluto è spinto da un super risultato sul fronte illuminazione pubblica sostenibile, ovvero la percentuale di punti led sul totale dei lampioni per quanto riguarda la città. Per carità, lodevole, ma l’ambiente è ben altro.

Ed eccoci ai punti dolens, siamo infatti al 93esimo posto sul fronte della concentrazione media annua di Pm10, e già questo basterebbe a stroncare la nostra illusione green. Non solo, anche la raccolta differenziata ci piazza alla posizione numero 50; gli ultimi dati di Legambiente registrano una media provinciale del 77,2%, un dato pressoché fermo da alcuni anni, la media bergamasca è 80,5%.

Se guardiamo al bicchiere mezzo vuoto, il peggiore riguarda invece il trend del pil pro capite, praticamente fermo: questo ci è valso il 105esimo posto, ovvero il terz’ultimo. Più che male, malissimo. L’ambito che penalizza maggiormente Brescia è «giustizia e sicurezza», con un 75esimo posto sul fronte truffe e frodi informatiche, un 88esimo per i furti, un 87esimo per «rapine sulla pubblica via»; in tutti i casi vengono prese in considerazione le denunce.

Primi della classe

E Bergamo? La performance migliore è per l’indice di sportività (il migliore d’Italia), il peggiore ci fa riscoprire gemelli diversi: 98esimo posto per il trend del pil pro capite. Una classifica figlia degli indicatori scelti, dal modo di assegnare i punteggi, dai picchi di eccellenza che premiano città che poi magari non se la passano proprio bene in tutto il resto. Comunque la si giri, resta il fatto che Bergamo mediamente ci batte un po’ ovunque. Facciamocene una ragione.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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