Più passa il tempo, e sono sessant’anni esatti dalla sua conclusione, e più il Concilio Vaticano II appare come un grande evento del XX secolo (e non solo). Non solo un fatto ecclesiale, ma un fatto storico. Un evento sorprendente, lo ha definito ieri Papa Leone XIV.
In effetti il Concilio Vaticano II segna un passaggio periodizzante di un processo di «rinnovamento umano e religioso» del mondo. La formula è nel discorso conclusivo di Paolo VI. Un discorso vivo, ricco, articolato, uno dei testi culturali più alti del secolo, se non soffrissimo del tic di considerare quello che proviene dalla Chiesa confinato nel circuito appunto intra-ecclesiale.




