I braccialetti elettronici (in realtà cavigliere) sono stati introdotti nel 2000 per rafforzare il controllo sulle persone sottoposte agli arresti domiciliari, cercando di ridurre in tal modo il ricorso alla custodia cautelare in carcere. Sono stati poi estesi ad altre misure cautelari previste in particolare per i reati di maltrattamenti e stalking: l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.
Si tratta di una misura, sempre disposta dal giudice, per rendere effettivi questi obblighi e rendere immediatamente evidente alla polizia giudiziaria, con contestuale informazione alla parte lesa, la trasgressione degli stessi, onde intervenire ed evitare il contatto con la persona offesa. Lo scopo della normativa è di adottare misure cautelari che nel contempo proteggano adeguatamente la persona offesa e la collettività e prevedano per la persona indagata o imputata la restrizione della propria libertà meno invasiva possibile, cercando in tal modo un difficile bilanciamento.



