Ci sarà anche Donald Trump (come poteva essere altrimenti?) al sorteggio dei gironi della prossima Coppa del Mondo, in programma oggi al Kennedy Center di Washington. Calcio e potere: non è una novità. Il presidente americano, del gioco del pallone, conosce poco o niente, ma Gianni Infantino, numero uno della Fifa, ha saputo toccarne le corde giuste.
Non sono i soldi a poter attirare l’attenzione di un miliardario, non quelli del calcio quantomeno. Infantino, piuttosto, gli ha offerto un’audience planetaria, mettendo sul piatto il Mondiale a 48 squadre. Vuol dire che nei prossimi mesi la Coppa del Mondo 2026 sarà al centro dell’attenzione di miliardi di persone.



