L’aspetto godereccio del Ferragosto non è solo frutto di contingenza: il clou delle ferie prima del graduale ritorno alla normalità o la breve evasione di coloro che non fanno vacanze. Si tratta, piuttosto, di un comportamento che ha radici lontane e che, più di una volta, da queste colonne, mons. Enzo Giammancheri, scomparso 20 anni fa, analizzava con acume.
Gli interventi di mons. Giammancheri mettevano in rilievo l’opportunità di guardarsi dalla convinzione che la fede religiosa sia una «alienazione», un disimpegno, un distacco da ciò che è umano. Una forma di irresponsabilità, insomma.




