Sabrina era una bambina con una sfrenata passione per i coriandoli. Che è un po’ come amare il panettone. Sono gusti destinati a essere soddisfatti per pochi giorni nell’anno. Salvo non ci si sappia organizzare in casa.
Sabrina prende una perforatrice da scrivania, uno di quegli attrezzi che ormai non si vedono quasi più, con due punzoni capaci di creare buchi rotondi in un foglio. Il frammento di carta circolare (un coriandolo!) veniva raccolto in un cassetto chiuso da un coperchio di plastica. Per Sabrina quella è la fabbrica dei coriandoli. Sforacchiare le pagine dei quotidiani, quelle delle riviste, le confezioni dei regali, i volantini del supermercato e tutto il resto immaginabile fatto di carta (ma non i libri: Sabrina era ed è una lettrice fortissima).



