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Riabilitazione implanto-protesica, parola al Dott. Diego Cattina

Il Dott. Diego Cattina, medico chirurgo odontoiatra di Brescia, dona un nuovo sorriso ai pazienti
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Il Dott. Diego Cattina, medico chirurgo odontoiatra di Brescia, dona un nuovo sorriso ai pazienti che nel corso della vita hanno perso i denti

Secondo l’Oms in Italia nel 2030 gli edentuli, ovvero le persone che hanno riportato la perdita parziale o totale di denti, saranno più di 5 milioni. E, se a questi aggiungiamo le persone con dentatura residua non mantenibile, si capisce che a necessitare di riabilitazione implanto-protesica è una quantità crescente di persone.
La riabilitazione mediante implantologia è una tipologia di intervento che prevede, per ogni singolo caso, un approccio multidisciplinare che coinvolge più figure professionali: igienista, odontotecnico, chirurgo e anestesista.

 

Migliorare la qualità della vita: un obiettivo raggiungibile

La riabilitazione protesica di un paziente parzialmente o completamente edentulo ha come obiettivo fondamentale il miglioramento della qualità di vita dell’individuo. La mancanza di dentatura, del resto, è una mutilazione che coinvolge non solo la masticazione ma anche la fonazione e, non ultima, l’estetica, con pesanti implicazioni anche nelle relazioni sociali. Oggi la riabilitazione passa attraverso tecnologie evolute che devono però essere attuate da professionisti esperti: «Fortunatamente siamo in grado di riabilitare questi pazienti con quella che viene chiamata la terza dentatura, essendo le due naturali precedenti compromesse - spiega il Dottor Diego Paolo Cattina. Tutto questo attraverso il "Columbus Bridge", il protocollo in onore a Cristoforo Colombo stilato dall’Università di Genova. Come l’uovo di Colombo, si basa su una geniale intuizione che mutuando principi ortopedici e coniugandoli all’odontoiatria consente al paziente di risolvere completamente i suoi problemi orali in pochi giorni». Senza entrare in dettagli tecnici sul percorso operativo, possiamo dire che dopo attente valutazioni diagnostiche (Ta Cone Beam, fotografie etc.) se la raccolta dati è positiva il paziente viene accolto dall’anestesista che lo pone in una condizione di sedazione profonda, ovvero il paziente dorme tutto il tempo dell’intervento. Al risveglio la chirurgia è terminata e, dopo un paio di giorni, viene avvitata la struttura fissa con denti che emergono naturalmente dalla gengiva. Non si tratta quindi di una dentiera fissata. 
 

Tecnica innovativa e collaudata 

«Questa tecnica può apparire nuova ed innovativa, e lo è nei concetti che la guidano - precisa il Dottor Cattina -, ma ha più di 15 anni di sperimentazione e attuazione. È quindi una metodica molto collaudata e predicibile». A chi si rivolge? «A tutte le persone già portatrici di dentiera o a chi per i problemi parodontali o di altra natura debba estrarre i denti residui e desideri risolvere attraverso una nuova dentatura fissa, sicura, veloce e meno costosa di quanto si possa temere».
La cosa più bella? «Personalmente sono più di dieci anni che addotto questa tecnica ed è il gesto chirurgico che trova maggiore soddisfazione da parte dei pazienti - sottolinea il Dottor Cattina -. In nessuna altra delle mie pratiche ho visto persone piangere per l’emozione o gioire per la ritrovata immagine, trattandosi di una vera e propria protesi. Come capita con l’anca o il ginocchio, con l’intervento si tratta di ridare radicalmente funzione ed estetica alla bocca. Un intervento che cambia in meglio la vita».

 

Un trattamento sicuro: ecco come funziona

La riabilitazione implantare è a tutti gli effetti un intervento chirurgico, con ciò che ne consegue in termini di timori da parte dei pazienti. Tanti dubbi che generano domande alle quali il medico odontoiatra che interviene si trova praticamente ogni giorno a rispondere.
Il quesito principale riguarda la sofferenza indotta dall’intervento: «Nel nostro settore i progressi non hanno riguardato solo tecniche di intervento e materiali, ma anche il miglioramento del supporto anestesiologico - spiega il Dottor Cattina: oggi il paziente viene accolto dall’anestesista che lo pone in una condizione di sedazione profonda, ovvero il paziente dorme tutto il tempo dell’intervento. E, utilizzando tecniche meno invasive e più rapide, anche il post operatorio è molto tranquillo e c’è poi il supporto farmacologico dove necessario».
 

La tecnica di intervento che riduce il rischio di rigetto

Un altro argomento interessante riguarda il timore di rigetto: «Personalmente ho partecipato alla stesura di studi e pubblicazioni internazionali e ho preso parte a congressi nazionali ed internazionali su questo tema. Quando si parla di rigetto ci si riferisce alla mancata osteointegrazione e ad oggi il rischio è molto remoto in questa tecnica». Del resto a fugare i timori sono anche i risultati che si possono raggiungere con la riabilitazione implantare: «Ci sono storie personali particolarmente toccanti. Penso ad un paziente che a causa di un incidente motociclistico non è più autonomo né collaborante e, attraverso l'interessamento della figlia, ha ritrovato sorriso e funzione masticato- ria. Pensiamo anche agli anziani con Alzheimer che non devono più avere a che fare con le protesi mobili, un vero e proprio assillo. Oppure ai quaranta-cinquantenni con problemi ai denti che ritrovano fiducia nella nuova immagine e prendono spunto per una vera e propria rinascita».


Quando la professionalità incontra l’arte

Galleria Native Dr. Cattina Studio Dentistico
Galleria Native Dr. Cattina Studio Dentistico

L’impegno del Dott. Diego Cattina è orientato in tutto e per tutto al benessere del paziente, obiettivo che il medico chirurgo è in grado di soddisfare anche grazie a una particolare sensibilità verso il bello. «Per me è imprescindibile accogliere i pazienti in un ambiente piacevole e impeccabile; così come esporre i casi clinici trattati nel corso della carriera da una prospettiva inusuale, che non metta in mostra solo denti e cavità orali, uso comune nel nostro settore». Per questo l’odontoiatra di Brescia ha scelto di affidare a un artista il portfolio fotografico del suo studio. Mimo Visconti, fotografo e docente di fotografia, ha realizzato nello studio di piazza Monsignor G. Almici un servizio fotografico davvero inedito. «Nello sviluppo del progetto abbiamo voluto omaggiare il grande maestro bresciano Guglielmo Achille Cavellini, artista di fama mondiale a cui si deve l’invenzione della Mail art o arte postale. Ispirandoci al suo lavoro, abbiamo realizzato delle immagini astratte in formato cartolina che somigliano molto a delle ortopantomagrafie; solo che al posto dei denti si vedono alcuni accessori di uso comune» – come tacchi (come nella fotografia blu sopra), orologi, borsette. Un’idea innovativa e al tempo stesso originale, che conferma la vocazione del Dott. Cattina a tirare fuori il meglio da ciascun sorriso.

Prenotare un appuntamento con il Dott. Cattina è semplice, si può chiamare il numero 030 222771 o scrivere una e-mail a info@dentistiassociati.net
Per maggiori informazioni c'è il sito web www.dentistiassociati.net

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Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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