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Progetto 6, dati e processi sotto controllo

Dalla consulenza all’affiancamento per digitalizzare le imprese
Ernesto Medeghini e Damiano Pasquali, soci fondatori di Progetto 6
Ernesto Medeghini e Damiano Pasquali, soci fondatori di Progetto 6
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Nelle aziende la trasformazione digitale non è più una parola di moda. È un problema operativo quotidiano. Produzione, magazzino, accessi, presenze, sicurezza: ogni attività genera dati che devono essere raccolti, letti e trasformati in decisioni. Molte imprese, soprattutto nel manifatturiero, convivono ancora con sistemi separati, fogli di calcolo, procedure manuali. Il risultato è semplice: tempo perso, errori e scarsa visibilità su ciò che accade davvero.

È dentro questo scenario che si colloca Progetto 6, realtà bresciana specializzata nella progettazione di soluzioni per identificare, rilevare e gestire dati, persone e flussi operativi. Non una software house in senso tradizionale, né un semplice fornitore di dispositivi. L’azienda si definisce solution architect: progetta sistemi che uniscono tecnologie diverse e li costruisce a partire dai bisogni concreti delle imprese.

«La tecnologia è un abilitatore fondamentale, ma da sola non basta. Il valore nasce quando le soluzioni vengono progettate a partire dai bisogni reali delle imprese e inserite all’interno di un metodo chiaro», spiega l’amministratore delegato Ernesto Medeghini. È una dichiarazione che riassume bene il punto di partenza del loro lavoro: prima l’analisi, poi la tecnologia.

Il cambiamento, del resto, non è solo digitale. È prima di tutto organizzativo. Significa rivedere processi, responsabilità e modalità di lavoro. Le aziende cercano strumenti che rendano più chiari i ruoli, più leggibili i flussi e più rapide le decisioni. In questo quadro cresce anche l’attenzione verso la gestione delle persone: ambienti di lavoro strutturati, obiettivi condivisi, sistemi che permettono di operare con chiarezza e responsabilità.

Uno dei punti forti di Progetto 6 riguarda proprio le soluzioni dedicate alle risorse umane. Parliamo di sistemi per la gestione delle presenze, il controllo accessi, la sicurezza e la gestione dei visitatori. Strumenti che consentono alle aziende di sapere chi è presente, dove si trova e con quali autorizzazioni. Non è solo una questione di sicurezza, ma di organizzazione del lavoro. Integrare questi dati con i sistemi aziendali significa avere una fotografia aggiornata dell’azienda in ogni momento.

Accanto alla gestione delle persone, l’altro grande ambito è quello della logistica e della tracciabilità. Per molte imprese la gestione di merci e flussi produttivi resta uno dei principali nodi operativi. Dove si trova un prodotto? In quale fase del processo è? Quanto tempo resta fermo in magazzino? Domande semplici che spesso non hanno risposte immediate.

Le soluzioni sviluppate da Progetto 6 utilizzano tecnologie come codici a barre e RFID per raccogliere dati lungo tutta la supply chain: dalla produzione al magazzino, fino alla movimentazione interna. La disponibilità di informazioni in tempo reale consente di ridurre gli errori, accelerare i processi e migliorare la visibilità sull’inventario. In altre parole: meno passaggi manuali, più controllo.

Un elemento distintivo è l’integrazione con i principali sistemi gestionali aziendali, come ERP, WMS e MES. Questo consente alle imprese di monitorare l’intero ciclo operativo all’interno di un unico ecosistema digitale. I dati non restano isolati, ma diventano parte di un sistema che collega reparti, funzioni e processi.

Il metodo di lavoro segue un percorso preciso. Si parte dalla consulenza e dall’analisi delle esigenze operative. Segue la progettazione della soluzione, l’implementazione e l’integrazione con i sistemi esistenti. Il lavoro non si ferma alla consegna: l’azienda affianca i clienti anche nella fase successiva, accompagnando l’evoluzione dei sistemi nel tempo. Consulenza, progetto, implementazione e affiancamento post-vendita: un percorso completo che evita alle imprese di doversi rivolgere a interlocutori diversi.

Questo approccio si inserisce in un territorio, quello bresciano, dove il tessuto industriale richiede innovazione applicabile e concreta. Qui la trasformazione digitale non è un concetto teorico, ma un processo che deve adattarsi alle esigenze della produzione. Per Progetto 6 significa interpretare l’innovazione come un’evoluzione progressiva, capace di sostenere la crescita delle imprese.

Guardare al futuro, in questo contesto, significa aiutare le aziende a governare la complessità di oggi. Rendere leggibili i dati, semplificare i flussi, mettere persone e processi nelle condizioni di lavorare con maggiore chiarezza. La tecnologia diventa così uno strumento di ordine, non di complicazione. Ed è su questo equilibrio tra consulenza, progettazione e affiancamento che Progetto 6 ha costruito il proprio percorso.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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