POS senza pensieri: meno code alle casse con pagamenti rapidi e sicuri

Dal banco del bar alla corsia del supermercato, fino alla cassa del negozio: ovunque si facciano acquisti, il desiderio è sempre lo stesso quando arriva il momento di pagare. Chiudere in fretta, senza passaggi inutili e senza attese. È quello che emerge per il 2026 da un report di myPOS basato su un’indagine OnePoll su 2.000 consumatori, dedicata alle difficoltà sperimentate nei pagamenti in negozi, ristoranti ed eventi tramite Pos mobile. Tra le principali fonti di frustrazione, gli italiani segnalano soprattutto le code dovute a sistemi di pagamento lenti (15%) e, allo stesso livello, i punti vendita che accettano solo contanti (15%).
Digitare il PIN? No grazie
Il paradosso del contactless è che promette rapidità, ma può rallentare proprio sul più bello: il 9% cita i limiti che obbligano a inserire il PIN come un disagio ricorrente. Un altro elemento che pesa è l’affidabilità della tecnologia in cassa: l’8% indica terminali poco affidabili. A questo si sommano procedure poco chiare o passaggi che creano confusione al momento del pagamento, con il risultato di rallentare la fila e peggiorare l’esperienza complessiva del cliente.

Pagamenti veloci e semplicità: esigenza in crescita
Non si tratta solo di preferenze, ma di una richiesta che sta diventando più netta: la domanda di soluzioni rapide e digitali, secondo il report, sta aumentando. Per il 27% la velocità – insieme a funzioni come il «Tap and Go» – è uno dei criteri più importanti quando si paga di persona. Molti guardano con interesse anche a modalità più flessibili di incasso: quasi la metà del campione (48%) vedrebbe positivamente l’uso di dispositivi POS mobili da parte del personale, così da accettare pagamenti anche in mobilità. E oltre un terzo (34%) sceglierebbe volentieri esercenti che accettano solo pagamenti contactless, se questo garantisse un servizio più veloce.
La svolta verso digitale è evidente
A fotografare il cambiamento sono soprattutto le abitudini: i metodi più diffusi sono oggi le carte contactless (29%) e chip & pin (28%). Intanto i pagamenti via dispositivi mobili (18%) stanno crescendo, soprattutto tra i più giovani, meno legati alle carte fisiche. Guardando ai prossimi mesi, il 36% degli italiani prevede di aumentare ulteriormente l’uso del contactless nel prossimo anno, segnale di un passaggio sempre più deciso verso soluzioni rapide.
Pagamenti veloci e mobili in crescita
Eppure, nella pratica quotidiana, il «vecchio» chip & pin continua a tenere bene: nonostante l’avanzata dei pagamenti mobili, resta un’abitudine solida, in particolare per acquisti in negozio, nei locali e durante eventi. Il motivo è legato anche alla percezione di sicurezza: l’inserimento del PIN continua a essere visto come una garanzia. Il 94% degli intervistati dichiara di conoscere il proprio PIN, anche se tra la GenZ solo 1 consumatore su 2 dice di ricordarlo senza difficoltà. Per molti, inoltre, conta la libertà di scegliere come pagare: la flessibilità e la comodità (cioè usare il dispositivo o la carta preferiti) sono indicate dal 34% come fattori più importanti durante gli acquisti di persona.
Una tendenza in continua espansione
In sintesi, l’aspettativa sta diventando uno standard: pagare deve essere un gesto rapido, lineare, senza attriti in cassa. Se quindi i pagamenti digitali e le soluzioni POS sono diventati la normalità sia per i consumatori italiani che per le aziende, i risultati del sondaggio confermano ciò che vediamo ogni giorno e cioè che le persone si aspettano esperienze di pagamento veloci, sicure e intuitive. Sia che stiano facendo acquisti, cenando o prendendo parte ad eventi i consumatori non sono più disposti ad accettare code lente, pagamenti solo in contanti o processi di pagamento complicati. Supportare gli esercenti nella transizione digitale significa aiutare loro e i loro clienti a vivere pagamenti più semplici, flessibili e sicuri, in linea con le nuove abitudini che si sono sedimentate grazie alla crescente digitalizzazione.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
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