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Personal Data WeAreProject protegge la trasformazione digitale

Difendere dati e infrastrutture significa evitare fermi operativi, perdite economiche e giorni di lavoro buttati
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Quando qualcosa si blocca, non è mai solo un computer.
Gli ordini non partono, la produzione rallenta, il magazzino si ferma, gli uffici restano inattivi. È questo l’effetto reale di un attacco informatico o di un guasto grave ai sistemi digitali. Un problema che oggi riguarda aziende di ogni dimensione, non solo grandi gruppi o realtà strutturate. Un attacco può arrivare dall’esterno, ma anche nascere dentro: un errore umano, un aggiornamento mal gestito, una procedura sbagliata. Il risultato è lo stesso. Accesso ai programmi negato, dati irraggiungibili, comunicazioni interrotte. E il lavoro, semplicemente, si ferma. È da qui che parte il lavoro di Personal Data.

L’azienda si occupa di protezione dei sistemi informatici con un obiettivo chiaro: fare in modo che un incidente digitale non diventi un disastro operativo. Perché oggi la continuità del lavoro passa dai dati, dai server, dalle reti. Se questi si fermano, si ferma tutto il resto.

Personal Data opera attraverso diverse business unit, che spaziano dal networking ai datacenter, dalla cybersecurity alla collaboration, fino alla formazione e alla business intelligence. I progetti vengono seguiti in modo completo, anche grazie al supporto di WeAreProject, ecosistema di aziende dalle ampie competenze specialistiche con a capo Project Informatica. Fabio Masellis, direttore operativo, segue i progetti più complessi, mentre Giuliano Tonolli, amministratore delegato, definisce la visione dell’azienda, orientata alla prevenzione e alla continuità del business. Un lavoro che inizia sempre prima che si presenti l’emergenza.

Giuliano Tonolli e Fabio Masellis
Giuliano Tonolli e Fabio Masellis

La vera difesa è la prevenzione. Proteggere un’azienda non significa installare un programma e sperare che basti. Significa analizzare come lavora, capire quali sono i punti critici, individuare cosa non può permettersi di perdere o di fermare. Dati, sì. Ma anche tempi, processi, flussi quotidiani. Un attacco informatico non colpisce tutti allo stesso modo. Per alcune aziende significa qualche ora di disagio. Per altre, giorni di produzione persa, ordini annullati, clienti che non ricevono risposte. Per questo ogni intervento deve essere costruito su misura. Personal Data lavora proprio su questo: ridurre il rischio prima che diventi un’emergenza. Backup affidabili, sistemi di protezione, controlli continui, ma anche procedure chiare. Perché spesso il problema non è solo tecnico: è non sapere cosa fare quando qualcosa va storto. Sapere come reagire fa la differenza.

Un altro aspetto cruciale è la consapevolezza interna. Molti incidenti nascono da gesti banali: una mail aperta senza attenzione, una password debole, una procedura ignorata. La sicurezza non è solo una questione di strumenti, ma di abitudini. Anche su questo Personal Data affianca le aziende, non solo rendendo comprensibili le regole, ma affiancandole con strumenti e percorsi di formazione pensati per aumentare la consapevolezza nell’utilizzo quotidiano degli strumenti informatici. Nel tempo, la trasformazione digitale ha reso le imprese più veloci ed efficienti. Ma le ha anche esposte a nuovi rischi. Proteggere i sistemi oggi significa proteggere dati, persone, lavoro, patrimonio e credibilità dell’azienda. Personal Data opera con questo approccio: concreto, preventivo, orientato alla realtà quotidiana delle imprese. Non promesse astratte, ma soluzioni pensate per evitare che un problema informatico si trasformi in un fermo totale. Perché la tecnologia è un mezzo. Il vero valore è garantire che l’azienda possa continuare a lavorare, anche quando qualcosa va storto.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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